L’insurtech ha ingranato la marcia giusta anche in Italia. Secondo gli ultimi dati disponibili, nell’ultimo anno sono aumentati gli investimenti in startup da parte delle compagnie assicurative e degli intermediari, con quasi 10 milioni di euro rispetto ai 5,1 milioni del 2020. Una tendenza che si riscontra anche nei primi mesi del 2022. Ma fra i suoi protagonisti ci sono ancora pochissime professioniste.

Dealflower insieme a Italian Insurtech Association (IIA) ha elaborato la prima mappa delle donne attive nell’insurtech (consultabile nello slideshow sotto). Non si tratta, va specificato, di una classifica, ma di una prima fotografia che ha l’obiettivo di identificare le attrici più vicino al mondo dell’innovazione in campo assicurativo. Un primo passo che segna l’inizio della volontà di mappare in modo sistematico l’attività delle professioniste del settore.

Se la transizione digitale nel settore assicurativo sta accelerando – a livello mondiale nel 2020 le polizze digitali rappresentavano solo il 23% del totale e si stima che nel 2030 arriveranno all’80% –  il ruolo delle professioniste è ancora troppo marginale, come purtroppo avviene anche in altri settori. La mappa delle 50 donne evidenzia ancora pochissime donne in posizioni apicali, con oltre la metà attive in ruoli di marketing, comunicazione e sales.

I dati della mappatura sono dunque un segnale lampante di un lungo cammino da compiere in questo settore per raggiungere l’inclusione e la parità di genere. IIA, tuttavia, sin dalla sua fondazione ha cercato di incentivare la diversity e la gender equality nel settore assicurativo e insurtech attraverso una continua attività di valutazione, misurazione e sensibilizzazione. L’associazione, inoltre, ha annunciato anche adottato una policy Diversity, Equity & Inclusion proprio con l’obiettivo di formalizzare questi valori e obiettivi.

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