Nella serata di ieri 2 marzo l’oligarca russo Roman Abramovich ha annunciato di volere mettere in vendita il club calcistico londinese del Chelsea, di cui è proprietario dal 2003. La decisione del magnate arriva in seguito all’ondata di sanzioni da parte dell’Occidente contro i miliardari russi provocate dall’inizio del conflitto in Ucraina. Forbes ha stimato che queste sarebbero costate al patron del Chelsea circa 1,2 miliardi di dollari.

Secondo quanto riportato dalla Bbc, Abramovich valuta il club 3 miliardi di sterline, pari a 3,62 miliardi di euro. Il magnate ha dichiarato che i proventi della vendita saranno devoluti in aiuto alle vittime della guerra in Ucraina attraverso una fondazione di beneficenza appositamente creata, che incasserà gli introiti generati dalla cessione. In questo modo l’incasso dovrebbe aggirare il congelamento delle finanze di Abramovich, una delle sanzioni che stanno colpendo gli oligarchi. Il  miliardario russo ha anche fatto capire che non chiederà la restituzione dei prestiti che il Chelsea gli dovrebbe. Il Sole 24 Ore ha riportato che questa cifra ammonterebbe a circa 1,5 miliardi di sterline.

Chi è Roman Abramovich?

Classe 1966, Abramovich viene considerato uno dei più stretti consiglieri e amici del presidente russo Vladimir Putin. Ha origini ebraiche e si è arricchito grazie alle quote acquisite nelle società Sibneft e Gazprom. Le due aziende fanno oggi entrambe parte dell’universo Gazprom, anche se hanno core business nativi differenti, legati rispettivamente al petrolio e al gas. Abramovich ha ceduto le sue quote nelle due società nel 2002, guadagnandoci circa 13 miliardi di dollari. Attualmente, secondo il Bloomberg Billionaire Index, il patrimonio del magnate russo varrebbe 13,5 miliardi di dollari.

Come si è arrivati alla messa in vendita

Prima di decidere di mettere in vendita il Chelsea, lo scorso 26 febbraio Abramovich aveva annunciato un primo passo indietro. Attraverso un comunicato, il magnate aveva spiegato di aver affidato la gestione del Chelsea Fc alla fondazione di beneficenza del club stesso.  Nel frattempo secondo il Jerusalem Post Abramovich sarebbe stato scelto dall’Ucraina come mediatore nei colloqui in corso in Bielorussia, per risolvere il conflitto con la Russia.

Per Abramovich il vendesi arriva 19 anni dopo l’acquisto del club londinese. Sotto la sua proprietà il Chelsea ha vinto due Champions League, cinque Premier League, cinque FA Cup, due Europa League e tre Coppe di Lega. Alla corte del magnate russo in questo arco di tempo sono passati molti allenatori italiani, fra cui Claudio Ranieri, Carlo Ancelotti, Roberto Di Matteo, Antonio Conte e Maurizio Sarri. L’oligarca aveva rilevato la squadra londinese nel 2003 dall’imprenditore Kenneth William Bates per 140 mila sterline. In quel momento il club era indebitato di circa 80 mila sterline.

Chi comprerà il Chelsea?

I primi rumors danno come possibile nuova proprietaria del Chelsea una cordata di investitori, guidata da Hansjörg Wyss. Si tratta di uno dei più influenti miliardari svizzeri, che deve la sua fortuna all’azienda produttrice di dispositivi medici Synthes. L’indiscrezione è stata riportata dalla testata svizzera Blick, a cui Wyss ha dichiarato che il club gli sarebbe stato offerto direttamente da Abramovich.

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