Il fondo Aksia Capital V ha acquistato una partecipazione di controllo in Gommatex Spalmati, azienda di Prato specializzata nella produzione di tessuti coagulati e spalmati di alta qualità, innovativi, sostenibili e altamente personalizzabili destinati ai principali marchi della moda e del lusso.

Si tratta del settimo investimento per il fondo Aksìa Group – di cui Marco Rayneri (nella foto) è managing partner – e della prima operazione nel settore della moda di alta gamma. Il fondo affiancherà l’amministratore delegato di Gommatex, Giacomo Giovannelli, nel piano di espansione volto a rafforzare il posizionamento unico nell’high end luxury della società, per accelerarne la crescita del business sul mercato domestico e internazionale anche attraverso una strategia di crescita per linee esterne che punta all’aggregazione di aziende della filiera.

Fondata nel 1960 dalla famiglia Giovannelli, Gommatex è un’azienda storica, specializzata nella produzione di tessuti coagulati, spalmati e stampati e nella realizzazione di finissaggi e nobilitazioni su tessuti denim jacquard – a partire da tessuti grezzi a base di poliuretano – destinati ad applicazioni nella pelletteria, calzature e abbigliamento per primarie società dell’alta moda. Ha chiuso il 2021 con un fatturato complessivo di circa 23 milioni di euro, in crescita del 28% rispetto all’anno precedente, sostenuto anche dal lancio dell’innovativo tessuto sostenibile Akkadueo.

Anche la business combination tra il gruppo Giunti e Scarabelli Irrigazione, aziende attiva nella produzione, progettazione e commercializzazione di prodotti e sistemi per l’irrigazione, è passata al fondo di private equity, che ha acquisito il 70% delle società per circa 55 milioni di euro secondo fonti interpellate da Dealflower.

Gli advisor

L’acquirente è stato assistito dallo studio legale Pavia e Ansaldo, con un team coordinato dal partner Alberto Bianco e formato da Martina Bosi, Martina Villa e Sara Balzano, in relazione agli aspetti corporate m&a, e da Erica Lepore, in relazione agli aspetti banking.

Per gli aspetti giuslavoristici, dallo studio De Luca & Partners dal partner Alberto de Luca e da Claudia Cerbone (associate); per gli aspetti fiscali dallo studio Russo De Rosa con un team coordinato da Leo De Rosa e Federica Paiella e composto da Pietro Perenzin e Federico Allevi nonché da Ey per gli aspetti finanziari e Esg. Daniele Candiani e Matteo Cupello di Lincoln International hanno assistito l’acquirente nel reperimento e nella
strutturazione del debito strumentale alla acquisizione. Bain si è occupato della due diligence commerciale, lo studio legale e tributario Russo De Rosa Associati delle materie fiscali; De Luca & Partners degli aspetti giuslavoristici; Aecom degli aspetti ambientali; infine, Efeso delle analisi relative all’assetto produttivo.

La famiglia Giovannelli, che manterrà una partecipazione di minoranza e ruoli operativi in azienda, è stata assistita dallo studio legale Tombari D’Angelo e Associati, con un team composto dai partners Elena Iozzelli e Enrico Mugnai e dall’associate Lorenzo Palazzi, per gli aspetti legali, nonché da Stefano Marsilii, partner di Equity Factory, relativamente agli aspetti finanziari, e dallo studio del Daniele Giovanni Giorgi di Prato per gli aspetti contabili e societari.

L’operazione è stata finanziata da un pool di banche composto da Credit Agricole Italia (anche in qualità di agente di pool), Banca Ifis e Banco Bpm assistite dallo studio legale Dentons con un team coordinato dal partner Alessandro Fosco Fagotto e dal managing counsel Franco Gialloreti coadiuvati dall’associate Gaia Grossi e dal trainee Giorgio Peli, nonché da Equita Capital, tramite la sottoscrizione di un prestito obbligazionario, assistita da Herrington & Sutcliffe e dallo studio legale Orrick con un team composto dalla partner Marina Balzano, dal senior associate Giulio Asquini e dalla associate Maria Costa.

Il notaio Arrigo Roveda ha assistito le parti durante il closing.

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