L’operatore energetico E.on e Lendlease, gruppo attivo nel real estate, hanno costituito una joint venture relativa alla produzione e fornitura di energia termica per Mind, distretto dell’innovazione che si sviluppa sull’ex area Expo di Rho.

Più precisamente E.on sarà partner energetico di Lendlease e si occuperà della progettazione, costruzione e gestione di un impianto energetico innovativo.

Inoltre, dalla prima metà del 2024, l’area ospiterà proprio l’headquarter italiano di E.on, all’interno di un edificio per uffici di 20.000 mq complessivi.

I dettagli

La joint venture avrà una durata di circa 25 anni e vedrà la società Esco – Energy Service Company dotare l’area, di una rete che fornirà agli edifici circa 41 GWh di raffreddamento e 29 GWh di riscaldamento l’anno.

Mediante la tecnologia ectogrid proprietaria di E.on, la joint venture fornirà agli edifici energia termica per riscaldamento, raffreddamento e acqua calda sanitaria, prodotta al 100% da fonti rinnovabili.

Le forniture saranno provenienti sia da fonti in loco, come fotovoltaico, acqua di canale e di pozzi, che dalla rete esterna, avente certificazione di produzione tramite fonti rinnovabili. Il sistema di gestione digitale automatizzata ectocloud consentirà, inoltre, il recupero e il riutilizzo efficiente dell’energia di scarto fra le diverse utenze.

Gli advisor

E.on è stata assistita da Gianni & Origoni, con un team guidato dal partner Eugenio Grippo.

Al fianco di Lendlease ha invece agito BonelliErede, con un team guidato dal partner Stefano Nanni Costa, coadiuvato dall’associate Elena Tellini e da Simona Monteleone per i profili societari dell’operazione. Il partner Giuseppe Manzo e gli associate Mario Ferrara e Giulia Vannoni hanno curato la redazione e la negoziazione degli energy agreements. Il partner Johannes Karner e l’associate Giulia Vannoni hanno invece assistito Lendlease nella redazione e negoziazione del contratto di locazione relativo agli spazi in cui E.on stabilirà il proprio headquarter.

Lato fiscale, Lendlease è stata seguita da Ey in relazione a tutti gli aspetti fiscali connessi alla strutturazione dell’investimento e alla negoziazione degli accordi commerciali. Per la società ha operato un gruppo di lavoro composto da Alessandro Padula, Aurelio Pensabene, Chiara Limido e Silvia Matranga.

Rödl & Partner si è invece occupato dei profili accounting nazionali e internazionali Ias/Ifrs in merito alla strutturazione dell’operazione e alla negoziazione degli accordi. Per lo studio, che si è anche occupato dei profili fiscali della joint venture, ha agito un team guidato dal partner Claudio Finanze, coadiuvato dal senior associate Paolo Zani.

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