Anche Algebris Investments, l’asset manager guidato da Davide Serra, debutta sul lucroso mercato del private equity e lo fa con il fondo Algebris Green Transition Fund, dedicato alla transizione energetica e all’agritech. Settori in grande crescita che hanno favorito una raccolta di circa 200 milioni di euro da investitori istituzionali, in Italia e nel mondo. L’obiettivo, entro i prossimi 12 mesi, è di arrivare a 400 milioni e poi a 500 milioni.

“Nell’attuale contesto politico economico, gli investimenti in asset class alternative, combinati con strategie green, offrono agli investitori eccellenti opportunità di rendimenti e di reale creazione di valore ESG. Il Green Transition Fund di Algebris rappresenta una soluzione per trarre vantaggio dalle forze che stanno rimodellando l’economia e allo stesso tempo rappresenta un accesso concreto a investimenti legati a un futuro più sostenibile”, commenta Luca Valerio Camerano, già numero uno di A2A e oggi managing director di Algebris alla guida del veicolo.

Investimenti e strategia

La strategia di investimento è costruita su tre pilastri: transizione energetica, economia circolare e smart cities & agritech. Il fondo investirà “in aziende con elevato potenziale di crescita, modelli di business resilienti e strategie sostenibili a lungo termine, favorendone la loro espansione, internazionalizzazione e consolidamento”, spiega una nota, con focus sull’Italia ma anche in altri paesi europei.

Il fondo è gestito da un team industriale guidato da Camerano e affiancato dagli altri due fondatori della business unit Green Transition, Francesco Becchelli e Matteo Tarchi, entrati in Algebris nella prima metà del 2021. I tre fondatori hanno lavorato insieme per un lungo periodo e contano oltre 50 anni di esperienza nel settore green. Il track record del team di gestione comprende oltre 40 operazioni finalizzate negli ultimi cinque anni per un controvalore di 4 miliardi di euro. Gli altri membri del team comprendono al momento un Investment Director, un Investment Manager e due associati.

“Gli attori del mercato e della società chiedono soluzioni industriali capaci di conciliare credibilmente sviluppo e sostenibilità. L’evoluzione delle tecnologie e la crescente dotazione di risorse isituzionali supporteranno questa trasformazione. L’interesse degli investitori per questo settore e per la nostra iniziativa continuno a crescere e siamo molto fiduciosi di raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi di raccolta nei successivi closing”.

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