Due operazioni, una su crediti leasing e una su unlikely to pay (utp), tra Amco e Intesa Sanpaolo.

Nel dettaglio, la credit management company guidata da Marina Natale ha sottoscritto con il gruppo bancario guidato da Carlo Messina un accordo per l’acquisto di circa 1,4 miliardi di euro lordi di crediti leasing non performing. Il portafoglio oggetto dell’accordo comprende crediti derivanti da contratti di leasing, principalmente verso clientela corporate, con sottostante di natura per lo più immobiliare.
L’operazione verrà perfezionata entro la fine dell’anno.

Amco si rafforza nel leasing

Con quest’operazione “Amco conferma la volontà di rafforzare la propria presenza nel comparto leasing, supportando le banche originator nei loro processi di derisking con l’obiettivo di instaurare relazioni di lungo periodo”, recita la nota del gruppo che precisa: nella gestione del portafoglio, Amco farà leva sulle competenze della direzione Real Estate che coordina le attività di valorizzazione degli asset immobiliari sottostanti i contratti di leasing.  Per questa operazione Amco è stata assistita dallo studio legale Legance,

Single name unlikely to pay  

Contestualmente Amco, affiancata da White & Case, ha sottoscritto sempre con Intesa un contratto per l’acquisto di un portafoglio di single name unlikely to pay (Utp) del valore lordo di 120 milioni.

Amco conta oggi 32 miliardi di euro di Npe, di cui 13,4 miliardi di unlikely to pay per il 75% relativi a 43 mila imprese italiane.

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