Piazza Affari assorbe bene il dato sull’inflazione dell’Eurozona che ha mostrato un rallentamento inferiore alle aspettative. Lo stesso fa il resto dell’Europa. L’allarme era già suonato qualche giorno fa con i prezzi al consumo di nuovo al rialzo in Francia, Spagna, Germania e Olanda. E così l’equity ha tenuto, complici le guidance positive delle società per l’anno in corso, in un mercato che continua a guardare il bicchiere mezzo pieno.

Milano chiude con un guadagno pari a +0,3% a 27.398 punti. Francoforte sopra la parità: +0,15% a 15.328 punti mentre Parigi cresce del +0,69% a 7.284 punti. Spread sempre sotto i 190 punti ma il rendimento di Btp e Bund prosegue con il suo rally: un massimo pari a +2,77% per il decennale tedesco che aggiorna i massimi dal 2011, +4,65% per quello italiano, al top dall’inizio dell’anno.

In testa al Ftse Mib c’è Amplifon che guadagna il 3,7%. Il mercato ha ben accolto i conti pubblicati mercoledì a mercati chiusi, si guarda con fiducia al 2023 e alcuni analisti hanno aggiustato al rialzo i target price. Buon sostegno al listino da parte degli energetici e affini: Tenaris +2,7%, Terna +2%, Eni +1,3%. Da segnalare anche Campari: +3,6%, all’indomani del rialzo da parte di Morgan Stanley del rating sul titolo a “overweight” grazie agli investimenti in aumento, con una crescita strutturalmente più rapida e oltre le attese del consenso per quanto riguarda l’azienda attiva nel beverage. Nello scenario migliore potrebbe arrivare a 16 euro ad azione. Rimbalza Hera, +0,89%, dopo il -2,5% sulla notizia dell’addio di Tomaso Tommasi di Vignano come presidente della compagnia il prossimo 27 aprile, per lasciare spazio a Cristian Fabbri.  

Amplifon titolo migliore, Stm il peggiore, giù anche i bancari

In una seduta negativa per tutto il tech europeo, maglia nera per Stm, -3,6% dopo perdite giunta fino a oltre il 6%. A pesare sul titolo sono le indicazioni di Tesla, a sua volta -6% a Wall Street, che intende ridurre l’utilizzo di carburo di silicio per la produzione dei propri veicoli, e questo potrebbe determinare a una rinuncia proprio alla partnership con Stmicroelectronics. Giù infine le banche, con qualche presa di profitto dopo le ultime performance: Banco Bpm -1,38%, Unicredit -1,25%.

Sempre guardando ai conti delle società quotate, bene Maire Tecnimont, +1,7%, ma il piano strategico non ha impressionato gli investitori. Brembo -3,5%, ma i risultati complessivamente sono positivi, pur inferiori alle attese degli analisti (qui vi spieghiamo perché). A pesare nella seduta odierna sono stati i realizzi dopo i recenti forti rialzi. Infine vola Ariston Holding, +9,5%, dopo la trimestrale che ha visto un utile netto in rialzo del 2,9% e ricavi a +19,7%.

Tra le altre storie di borsa, da segnalare Ferrari, +0,98%, che a mercati chiusi ha siglato un accordo di partnership pluriennale con Virtual Gaming Worlds, in base al quale l’azienda tecnologica specializzata in social game online diventerà premium partner della Scuderia di Maranello. Intesa effettiva dal primo Gran Premio della stagione di Formula 1 in Bahrain. 

Wall Street negativa al giro di boa, i dati macro premiano l’occupazione Usa

Guardando a Wall Street, perdono terreno S&P 500 e Nasdaq (-0,25% e -0,6%) dopo che i rendimenti dei Treasury a 10 anni sono saliti sopra il 4% (grafico sopra). Decisivi in questo senso i nuovi dati sul mercato del lavoro, oltre le attese: richieste per sussidi di disoccupazione che scendono nuovamente, a conferma della solidità del mercato del lavoro come dimostra anche il costo del lavoro negli Usa, cresciuto più velocemente rispetto alle stime preliminari nel quarto trimestre. Tradotto: economia forte da consentire nuovi interventi sui tassi da parte della Fed.
Tesla scivola, come detto, dopo aver fornito pochi dettagli sul proprio veicolo elettrico a basso costo e trascina giù anche le altre big tech. In controtendenza il Dow Jones, +0,3%, sostenuto dall’impennata del +13% da parte di Salesforce, dopo che la società ha stimato ricavi nel primo trimestre oltre le stime degli analisti e aver raddoppiato il proprio programma di buyback a 20 miliardi di dollari.
Sul forex i dati sul lavoro Usa rafforzano il dollaro a 105,1, +0,7%, mentre l’euro scivola, -0,8% e sotto 1,06 causa il +8,5% dell’inflazione che non rallenta come dovrebbe.

Bollette gas, in Italia a febbraio nuovo calo

Sul fronte delle materie prime infine Arera ha comunicato che il prezzo medio del mercato all’ingrosso italiano nel mese di febbraio e per i consumi dello stesso mese si registra una diminuzione del 13% della bolletta del gas rispetto al mese di gennaio, che giá aveva subito una decisa riduzione.

Un calo che si avvicina a compensare gli alti livelli di perzzo raggiunti nell’ultimo anno, con la spesa gas per la famiglia tipo nell’anno scorrevole (marzo 2022-febbraio 2023) che risulta di circa 1.666,23 euro, +16% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (marzo 2021-febbraio 2022).

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