L’e-commerce è importante, ma nemmeno la metà di imprese ed esercenti vende i propri prodotti tramite piattaforme online. Lo riporta edizione 2022 del Mastercard Innovation Forum che quest’anno ha affrontato il tema Together Toward Tomorrow, cioè le sfide e le opportunità della digitalizzazione per i business, l’evoluzione e il futuro delle soluzioni tecnologiche legate ai più innovativi pagamenti digitali, soffermandosi sul punto di vista di aziende ed esercenti, con un focus su metaverso, blockchain, criptovalute, cybersecurity e analisi dei dati.

Su 806 responsabili aziendali (grandi, medie e piccole) ed esercenti italiani a maggio 2022, il 76,2% ritiene che l’e-commerce sia un elemento fondamentale, ma solo il 37,5% vende poi effettivamente i propri prodotti tramite piattaforme proprietarie e markertplace. “La vendita online non deve sostituire  quella fisico, ma deve affiancarla e facilitare la vendita. Il compratore così va in un negozio più consapevole, se trova l’oggetto lo compra subito, se no lo prende online”, sottolinea Michele Centemero, country manager Italia di Mastercard.

In ambito di digitalizzazione, la maggior parte delle imprese afferma di avere un buon livello, ma allo stesso tempo dice che c’è ancora molto da fare. A tal proposito, tra gli strumenti più utilizzati, le imprese dichiarano di usufruire per lo più dei bonifici (80%), il doppio rispetto alle carte di pagamento (40%). Mentre tra gli esercenti intervistati domina ancora il contante (usato al 73,6%), che supera anche se di poco le carte di pagamento (69,9%) e i bonifici (58,2%). Nonostante i pagamenti digitali debbano essere stimolati ancora di più, sottolinea Centemero, la percezione è che i pagamenti tramite lo smartphone siano cresciuti (44,3%), come anche quelli online tramite la carta (43,8%).

“Negli ultimi anni in Italia la digitalizzazione ha cambiato radicalmente l’esperienza dei consumatori. La ricerca presentata fa emergere che questo fattore sta avendo un ruolo determinante anche per imprese ed esercenti, che hanno già colto i vantaggi per il loro business grazie ad e-commerce e pagamenti digitali. Tutti segnali positivi che confermano che l’accelerazione del digitale nel nostro Paese si è consolidata e siamo nella direzione giusta per realizzare gli obiettivi del Pnrr2, dichiara Centemero.

I vantaggi percepiti dall’uso dei pagamenti digitali sono diversi, dalla velocità alla comodità, fino a un maggiore igiene (una nuova necessità subentrata dopo due anni di pandemia). Permane comunque un sentimento positivo nei confronti dei contanti, soprattutto quando si parla di gratuità e diffusione.

Chi comincia a pagare tramite lo smartphone poi non torna più indietro, sottolinea il country manager. Nonostante questo la sua diffusione è ancora molto bassa (23,3%) rispetto a tutte le transazioni contactless (82%).

Infine, la blockchain è percepita come uno strumento interessante, utile e sicuro anche se per certi versi ancora “imprevedibile”. Solo il 64,6% la ritiene, infatti, che sicura in merito alla protezione di dati. L’education in questo caso gioca un ruolo fondamentale, aggiunge Centemero, come anche per il tema metaverso e criptovalute: se il primo è percepito come una tecnologia che porterà benessere, crescita economica e opportunità di business, il secondo è visto ancora come uno strumento poco chiaro. Il 61,7% degli intervistati, però, ritiene che l’analisi dei dati sia un investimento ripagato da risparmio o aumento del volume del business.

Fondamentale per tutti gli attori, dalle grandi imprese pmi esercizi e negozi, pa, cittadino-consumatore, la cybesecurity, in cui il 73,4% degli intervistati sottolinea che si tratta di un’area complessa che necessità di personale qualificato.

Durante l’evento sono state presentate anche le ultime novità tecnologiche di Mastercard in ambito pagamenti digitali, fra cui Smile to Pay, il riconoscimento biometrico che consente di pagare con un sorriso e Click to pay (soluzione per pagare con un solo click).

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