L’operatore di private Arcadia, attraverso il fondo Arcadia Small Cap II, ha ceduto l’intera partecipazione nel capitale di Castello Italia ad ARaymond, società francese attiva nei raccordi speciali e componentistica varia per il settore automotive e industriale.

La cessione di Castello, si legge in un comunicato, rappresenta il primo disinvestimento di Arcadia Small Cap II, che ad oggi ha investito circa il 60% della dotazione. Con il disinvestimento di Castello sarà restituita una parte significativa dell’importo complessivo richiamato fino ad ora agli investitori, generando un ritorno in termini di Irr di circa il 40%.

L’acquisizione è stata interamente finanziata attraverso la dotazione del fondo, senza utilizzo di indebitamento finanziario. Cph ha mantenuto una partecipazione del 25% nella società e ha condiviso con Arcadia un ambizioso piano di investimenti e di sviluppo del fatturato.

Ad agosto 2018 Arcadia aveva rilevato il 75% del capitale sociale di Castello, attiva nell’estrusione di tubi e spirali in poliammide e poliuretano per i settori automotive e automazione industriale, da Chemical Project Holding, holding di investimento facente capo a Frederic Hepineuze.

In questi tre anni l’investimento di Arcadia ha permesso a Castello di aumentare il numero dei dipendenti di circa il 70% dal momento dell’acquisizione e i ricavi sono passati da 17,6 milioni di euro nel 2017 a più di 30 milioni di euro previsti per il 2021. Inoltre, l’ebitda è passato da 2,6 milioni di euro nel 2017 a circa cinque milioni previsti per il 2021.

I commenti

Siamo molto orgogliosi del successo dell’investimento in Castello, avvenuto grazie al rafforzamento del management team, a significativi investimenti industriali e allo sviluppo commerciale con importanti nuovi clienti”, ha commentato Alessandro Grassi, partner di Arcadia che ha seguito l’intero processo di acquisizione, gestione e successiva cessione della società, con il supporto di Tristano Pinter (investment associate).

“Abbiamo acquisito un’ottima azienda industriale, che abbiamo aiutato a crescere e a valorizzarsi ulteriormente, portandola a livelli di eccellenza”, ha aggiunto Simone Arnaboldi, amministratore delegato di Arcadia.

Abbiamo definito un preciso piano industriale e nonostante la pandemia siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati. Insieme ad Arcadia abbiamo lavorato con visione a lungo termine, velocità e coerenza industriale”, ha concluso Pierluigi Testa, amministratore delegato di Castello.

Gli advisor

ARaymond è stato assistito da EY per i servizi integrati di due diligence finanziaria, fiscale, legale, giuslavoristica e relativa ai temi Esg, con un team guidato dai partner Andrea Scialpi (nella foto di copertina) e Roberto Giacomelli, dagli associate partner Matteo Zapelli e Maria Teresa Iannella e dai senior manager Natalia Petrova, Andrea De Nigris, Nicola D’Errico, Giuseppe Vacchiano ed Enrico Perego.

Per gli aspetti legali, Arcadia è stata assistita nell’operazione da Advant Nctm, con un team formato da Matteo Trapani, Alessia Trevisan e Anna Bianchi.

Lo studio legale Dentons, con un team formato da Jean-Marc Grosperrin, Alessandro Dubini e Lisa Alice Julien, ha fornito l’assistenza legale ad ARaymond.

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