Arsenale, attraverso il fondo Areaus I (Arsenale Real Estate United States I), ha acquisito un campus di 5mila metri quadri, composto da sei immobili, specificatamente destinati a operatori nel settore media e intrattenimento (produzione e post-produzione).

L’asset, si legge in un comunicato, è situato a Burbank, nella contea di Los Angeles, a poche miglia a nord-est di Hollywood, in un’area definita Media Capital of the World per l’altissima concentrazione di aziende che svolgono attività di creazione di contenuti media ed entertainment. Tra queste, Warner Bros., The Walt Disney Company, Nickelodeon Animation Studios, Cartoon Network e DreamWorks.

Arsenale è una società di gestione del risparmio italiana che investe, attraverso fondi immobiliari di tipo chiuso e riservati ad investitori qualificati, nel settore immobiliare americano. La società nasce da un’iniziativa imprenditoriale della famiglia Stevanato, che detiene il 100% della sgr tramite la holding/family office Sfem Italia Srl.

Grazie a questo nuovo investimento, Arsenale Sgr ha allocato capitali in cinque progetti valueadd, per un valore complessivo di 70 milioni di dollari ed è ormai presente in tutte le aree geografiche target, ovvero le aree urbane di Boston, San Diego, San Francisco e Los Angeles.

La dichiarazione

Massimiliano Rossi (nella foto di copertina), amministratore delegato di Arsenale, sottolinea che “quest’ultima operazione conferma la coerenza della nostra strategia di investimento: investire in asset dedicati ai settori trainanti dell’economia americana. Siamo già ora, a distanza di sedici mesi dall’avvio del fondo, investiti per quasi il 45% della raccolta in asset fortemente dedicati a life science, media/entertainment e technology. Ci focalizziamo su tali settori per crescita e trend secolari. Il settore media, cui è dedicato il campus acquisito a Burbank, ha subito negli ultimi anni un’importante
trasformazione soprattutto nella modalità di fruizione. La domanda di spazi adeguati a produzione e postproduzione è dunque cresciuta e cambiata nella tipologia di asset ricercati. Ed è lì che interveniamo con il nostro team per trasformare prodotti fuori mercato in asset adeguati ai nuovi utilizzi”.

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