Autogrill abbandona da oggi Piazza Affari dove era sbarcata circa 26 anni fa. Il delisting è avvenuto a seguito dell’Opa lanciata da Dufry sulle azioni della società della galassia Benetton. La società passa interamente sotto il controllo dell’azienda svizzera (quotata a Zurigo) di cui i Benetton sono i primi azionisti con una quota poco superiore al 22% tramite Edizione, la holding della famiglia Benetton.

Il nuovo corso di Autogrill

La nuova era della società si baserà essenzialmente sue due direttrici. La prima prevede l’espansione all’estero, con un particolare focus su quei Paesi in cui la società non è ancora presente; la seconda è una vera e propria rivoluzione dei punti Autogrill.

La nuova società avrà accesso a circa due miliardi di clienti in tutto il mondo e circa due mila partner tra aeroporti, autostrade, porti e stazioni. Il tutto “condito” con una buona dose di tecnologia che sta diventando uno degli asset portanti di tutta la galassia Benetton

La trasformazione della galassia Benetton

L’addio di Autogrill a Piazza Affari rappresenta un ulteriore tassello del profondo processo di trasformazione voluto dallo stesso Alessandro Benetton dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova.

A dicembre 2022 a dire addio a Piazza Affari era stata Atlantia dopo l’Opa lanciata da Edizione e Blackstone. La società nel 2023 ha deciso di imprimere un’altra trasformazione cambiando il nome in Mundys. L’obiettivo è di proseguire nella crescita e nella modernizzazione del gruppo, investendo in infrastrutture sostenibili (in primis aeroporti e reti autostradali) e in innovazione tecnologica, accompagnando le persone durante tutte le fasi del proprio viaggio, sia urbano che di lungo raggio, attraverso servizi di qualità e massimamente attenti al rispetto dell’ambiente. La società ha piani di investimento per oltre dieci miliardi di euro solo in Italia e in Francia.

La storica famiglia veneta rimane a Piazza Affari attraverso le partecipazioni detenute in Mediobanca e Generali a cui si aggiunge la quota (vicina al 10%) detenuta in Cellnex che però è quotata in Spagna.

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