Axactor, gruppo internazionale specializzato sia nella gestione dei crediti deteriorati per conto di terze parti che nell’acquisto di portafogli Npl, con piattaforme operative in Finlandia, Germania, Italia, Norvegia, Spagna e Svezia, ha acquisito il 100% delle quote della società Italiana di gestione del credito C.R. Service – Credit Recovery Service. Ad operazione conclusa, saranno 279 i dipendenti di Axactor Italy. La società ha chiuso il 2020 con un fatturato di 6,2 milioni di euro e un ebitda di 0,9 milioni e ha archiviato il primo semestre 2021 con un fatturato in crescita del 13%, a quota 14,3 milioni di euro.

In vista del closing dell’operazione, previsto per fine 2021, Dealflower ha incontrato Antonio Cataneo, Country Manager di Axactor Italy (nella foto) e Carmelo Chiofalo, ad  di C.R. Service. Si tratta della prima uscita ufficiale congiunta dei due management team Italia. L’acquisizione, emerge dall’incontro, rientra nella strategia di crescita di Axactor, volta a consolidare la propria posizione nei paesi nei quali è presente, grazie al rafforzamento della struttura operativa e alla diversificazione dei prodotti lavorati. Ciò permetterà così di gestire i più ampi volumi previsti nel post-pandemia o derivanti da nuovi contratti firmati in Italia. Più nel dettaglio, l’acquisizione di C.R. Service è finalizzata a consolidare il posizionamento di Axactor nel mercato italiano del servicing, in coerenza con il piano industriale di Gruppo 2022-2025.

Matrimonio sinergico 

“Axactor ha da sempre due linee di business: l’acquisto e la gestione di portafogli Npl e la gestione conto terzi. In Italia, quest’ultima linea di business non era realmente sviluppata – e visto le condizioni di mercato e per quello che il mercato chiede – e per noi è diventato prioritario svilupparlo”, racconta Cataneo. Non a caso, C.R. Service è uno dei primi cinque 3PC-player indipendenti del mercato nel segmento bancario e finanziario italiano, che ha un potenziale enorme all’interno del mercato italiano.

“Oggi con questa operazione siamo un player completo: accompagnare il partner in tutto il ciclo del credito”, sottolinea Cataneo. Creare una sinergia su un terreno già condiviso a livello valoriale è l’obiettivo principale dell’operazione. “Rischiavamo di atrofizzarci e quindi abbiamo deciso di fare due passi indietro e mille avanti. L’obiettivo è investire in tecnologie e risorse, dando continuità a quello che abbiamo costruito in 29 anni di lavoro”, spiega Chiofalo. I management saranno infatti integrati e avranno le stesse responsabilità di prima. “La nostra sinergia si fonda sul capitale umano, cosa non comune in un operazione di m&a”, conclude.

Insomma, la flessibilità e le competenze di C.R. Service – si pensi alla business intelligence – diventano per Axactor un’opportunità unica di crescita e di sviluppo verso la leadership del segmento di gestione conto terzi. Un segmento che sicuramente ha tempi diversi rispetto a quello Npl e un segmento in cui l’innovazione può dare sicuramente un plus di competitività. La storia di C.R. Service vede crescere il comparto It direttamente dentro l’azienda sin dall’inizio. Se ne deduce, dunque, una forte potenzialità di crescita e innovazione.

Il mercato italiano 

“Vogliamo porci a banche e finanziarie come un partner in grado di accompagnare gli istituti in tutto il percorso di gestione del credito. Crediamo che il mercato si stia indirizzando in quella direzione. Le banche hanno bisogno di partner compliant ed etici ma che adottino anche una gestione innovativa”, sostiene Cataneo. Il mercato conto terzi, spiegano, vale circa un miliardo. Un market share che nel servicing crescerà sensibilmente.

Tuttavia, tra gli effetti del Covid-19 ci sarà probabilmente un incremento dei volumi di crediti deteriorati, situazione che può rappresentare un’interessante opportunità di investimento per società come Axactor. Inoltre, molti dei portafogli ceduti dalla banche negli ultimi anni, sono ora in gestione presso i grandi special servicer, perlopiù dedicati alla lavorazione di crediti secured e large corporate. Queste società sono quindi disponibili ad avviare collaborazioni con partner esterni per la gestione delle posizioni unsecured.

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