BC Partners, società di investimento internazionale, è ora co-proprietaria di Fedrigoni, player mondiale nella produzione di etichette autoadesive e prodotti di imballaggio a base di fibre, insieme a Bain Capital Private Equity, società di investimento privata attiva a livello mondiale.

Bain Capital, che aveva acquisito la società nel 2017 come azionista di controllo, re-investerà tramite il nuovo fondo e contemporaneamente Bc Partners entrerà nel capitale in co-investimento. Il controllo della società diventa così congiunto tra le due realtà e la famiglia Fedrigoni e il management mantengono la quota di minoranza che aveva già solo con Bain.

L’operazione, che valorizza il 100% dell’enterprise value di Fedrigoni a circa 3 miliardi di euro, inizialmente sarà finanziata attraverso un bridge loan da 1,18 miliardi di euro messi a disposizione da Goldman Sachs, Bper, Intesa Sanpaolo, Morgan Stanley, Nomura, Banco Santander e Unicredit, riporta Bloomberg.

La transazione, che dovrebbe concludersi entro la fine del 2022, è stata sostenuta da un gruppo di istituzioni finanziarie che si è impegnato a fornire un pacchetto di finanziamento del debito. Le note senior garantite esistenti di Fedrigoni dovrebbero essere rifinanziate alla chiusura dell’operazione.

La società

Fondata nel 1888, Fedrigoni è specializzata nella produzione di etichette e materiali autoadesivi e carte ad alto valore aggiunto per il packaging di lusso e altre soluzioni creative. L’azienda, guidata dall’amministratore delegato Marco Nespolo (nella foto), conta attualmente più di 4.500 dipendenti in 27 Paesi e 48 stabilimenti, inclusi stabilimenti di produzione, centri di taglio e distribuzione. Il gruppo vende e distribuisce 25mila prodotti in 132 Paesi e tra i clienti di Fedrigoni figurano alcune delle aziende del lusso, tra cui Chanel, Lvmh ed Hermès.

La divisione carta comprende il gruppo Cordenons e lo storico marchio Fabriano, mentre la divisione autoadesivi comprende Arconvert, Manter, Ritrama (da febbraio 2020), IP Venus (da dicembre 2020), Acucote e Rimark (da giugno 2021), Divipa (febbraio 2022) Tageos (aprile 2022) e Unifol (luglio 2022). Del gruppo fa parte anche il distributore statunitense Gpa.

Sotto la proprietà di Bain Capital, la società ha più che raddoppiato le vendite rettificate e quasi triplicato l’Ebitda. Il gruppo poiha anche integrato la sostenibilità nella propria strategia aziendale, compresi gli sforzi continui per ridurre il proprio impatto ambientale e per supportare i clienti nell’affrontare la loro transizione verso pratiche ecologiche e un business sempre più circolare. Dalla ricerca su materiali sempre più sostenibili allo sviluppo di prodotti per aiutare i brand nella transizione dalla plastica alla carta. Dal riutilizzo degli scarti dei processi produttivi dei clienti allo sviluppo di soluzioni monomateriale. Attraverso la sua roadmap di sostenibilità 2030, Fedrigoni si è impegnata a ridurre del 30% le proprie emissioni di carbonio entro il 2030 e a raggiungere la carbon neutrality entro il 2050 in linea con la Science-Based Targets Initiative, con il 95% di acqua recuperata e il 100% di recupero dei rifiuti industriali in tutte le sue attività .

Gli advisor

Bain Capital e Fedrigoni sono stati assistiti da Rothschild, Morgan Stanley, Kirkland & Ellis e Bain & Company. Goldman Sachs ha agito come consulente finanziario di Fiber Bidco.

New Deal Advisors con un team guidato dal partner Antonio Ficetti Gasco, ha assistito Bain Capital occupandosi della vendor financial due diligence.

Latham & Watkins ha assistito il fondo Bain IV di Bain Capital con un team guidato da Cataldo Piccarreta e composto da Giorgia Lugli, Giovanni Sandicchi, Federica di Terlizzi, Martina Ferraris per gli aspetti M&A, Marcello Bragliani, Erika Brini Raimondi, Eleonora Baggiani per gli aspetti finance, Cesare Milani, Edoardo Cassinelli, Irene Terenghi e Daniele Isidoro per gli aspetti regulatory, Luca Crocco, Jonathan Parker e Gregory Bonne’ per gli aspetti antitrust.

Pirola Pennuto Zei & Associati ha assistito Bain Capital per gli aspetti di vendor tax due diligence e struttura con un team guidato dalla partner Nathalie Brazzelli, coadiuvata dagli associate partner Serena Bussotti e Gianmaria Tomelleri e dai senior associate Mirna Izzi e Filippo Jurina.

BC Partners è stata assistita da Canson Capital Partners e Nomura in qualità di principali consulenti finanziari, nonché da consulenti tra cui JP Morgan, Afry Capital e Bain & Company.

Nomura ha agito in qualità di lead financial advisor, con un team composto da Umberto Giacometti (co-head of Emea financial sponsors), Francesco Bertocchini (managing director), Alessandro Quadrini (vice president) e Roberto Di Stefano (analyst).

Lo studio legale internazionale White & Case ha assistito BC Partners per gli aspetti di m&a con un team guidato dai partner Michael Immordino (Milano e Londra) e Leonardo Graffi  (Milano) che ha incluso gli associate Caitlin Powell Gimpel, Mariasole Maschio, Daniele Pojani, Ioana Gaga, Alessia Sommadossi e Roberta Monasterolo (tutti della sede di Milano).

Lo studio legale tributario Facchini Rossi Michelutti ha assistito i fondi BC Partners con riferimento alla struttura dell’operazione e alla due diligence fiscale con un team composto dai partner Luca Rossi, Giancarlo Lapecorella e Marina Ampolilla e gli associate Massimiliano Altomare, Anna Elisa Landriscina, Andrea Conte, Armando Tardini e Michele Babele.

Pwc è stato advisor di BC Partners cui ha fornito supporto finanziario con un team guidato da Giovanni Tinuper (partner) e con Vincenzo Di Fani (partner), Max Lehmann (partner), Daniela Mentesana (director), Giuseppe Cerfeda (manager), Michele Biscaglia (director) e Sabrina Bassani (manager).

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