Banca Cf+, challenger bank specializzata in soluzioni di finanziamento alle imprese in situazioni performing e re-performing, lancia il digital lending, una soluzione di finanziamento digitale, semplice e veloce studiata appositamente per le Pmi che hanno bisogno di crescere.

Il nuovo finanziamento proposto dalla banca, relativo a richieste a partire da 40mila euro è dedicato, al momento, alle società di capitali che hanno depositato almeno gli ultimi due bilanci, registrando un fatturato non inferiore a 350mila euro, e rientrano nei parametri dei fondi di garanzia Mcc.

L’operazione – in linea con le strategie di crescita di Banca CF+ – consente all’istituto di compiere un ulteriore rafforzamento del proprio posizionamento come player di riferimento nell’offerta di soluzioni di finanziamento a breve e medio termine di aziende con esigenze di liquidità.

Il progetto lanciato da Banca Cf+

Il nuovo servizio di digital lending, attraverso l’utilizzo estensivo di algoritmi e processi proprietari, è riuscito a portare sul mercato una soluzione per tutte le esigenze di liquidità delle imprese, che consente di semplificare l’intero processo di concessione del finanziamento rispetto ai sistemi tradizionali. L’approccio 100% digitale ha come scopo quello di migliorare i tempi di tutte le fasi di erogazione e fornisce rapidamente la finanziabilità. L’esito della richiesta, il processo di onboarding, di delibera e di perfezionamento del finanziamento sono disponibili in pochi giorni. Sotto questo aspetto l’impresa potrà apprezzare la riduzione dei tempi di valutazione delle richieste di liquidità, migliorando in tal modo la propria esperienza di accesso al credito attraverso Banca CF+.

“Chi fa impresa ha bisogno di liquidità, in tempi rapidi -afferma lacopo De Francisco, Ad e direttore generale di Banca Cf+-. Ecco come nasce il digital lending di Banca Cf+: un prodotto che con l’utilizzo di una tecnologia evoluta ci consente di erogare credito alle Pmi in tre giorni con un processo interamente digitale (a partire dalla richiesta del finanziamento alla firma stessa), un modello antifrode sofisticato, una valutazione del merito creditizio che si avvale di algoritmi e competenze digitali specializzate che consentono di approfondire i parametri di valutazione del rischio e, di conseguenza, la platea di Pmi che possono accedere al finanziamento. Vogliamo erogare 1 miliardo di euro in tre anni”.

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