Il cda di Banca Consulia ha accettato l’offerta vincolante presentata da Banca Finint. L’operazione prevede che ai soci Consulia vengano attribuite azioni e una componente cash. L’operazione comporterà l’entrata nella compagine sociale del gruppo Banca Finint di interessenze di minoranza degli attuali soci Banca Consulia per una percentuale massima dell’11,5%.

L’operazione darà vita a un gruppo con 470 dipendenti, 6,5 miliardi di euro di masse in gestione, 40 milioni di euro di margine di intermediazione al 30 giugno 2021 (80 mln su base annua), 51 uffici territoriali e 157 consulenti finanziari.

Banca Consulia, ricorda un comunicato, è specializzata nella consulenza finanziaria e nei servizi di private banking e wealth management. Con sedi a Milano, Torino e Roma, Banca Consulia opera con una rete di oltre 150 consulenti finanziari, dislocati su 47 uffici territoriali.

L’acquisizione di Banca Consulia “consentirà a Banca Finint di integrare nel gruppo le attività di private banking e di wealth management, complementari all’attuale core business dell’istituto veneto, che sul mercato è presente con posizioni di leadership nei settori del corporate & investment banking con la strutturazione e gestione di operazioni di cartolarizzazione, minibond e basket bond, dell’asset management con la controllata Finint Sgr, e degli npl”.

I commenti

Enrico Marchi (nella foto di copertina), presidente di Banca Finint, sottolinea che “con l’acquisizione di Banca Consulia il
nostro istituto accelererà il percorso di crescita e rafforzamento, ampliando e completando la gamma dei servizi con l’integrazione di due ambiti come il private banking e il wealth management complementari al nostro attuale core business”.

Fabio Innocenzi, amministratore delegato di Banca Finint, aggiunge che “Banca Consulia ci permetterà di allargare la nostra offerta in settori ad alto valore aggiunto, come il private banking e il wealth management. In particolare, sono tre gli elementi che ci hanno convinto a scegliere questa realtà per ampliarci in questo ambito: la specializzazione nel private banking, il livello, tra i più elevati in Italia, in termini di consulenza avanzata alla clientela e la complementarietà con il nostro business. Questa integrazione permetterà al nostro gruppo di generare sinergie reciproche e acquisire nuove competenze in un settore ad alto tasso di sviluppo”.

Cesare Castelbarco Albani, presidente di Banca Consulia, nota che “le specializzazioni delle singole realtà, creando significative sinergie, consentiranno di essere ancora più competitivi sul mercato, di rafforzare ulteriormente la professionalità della rete commerciale e dei dipendenti, arricchendo l’offerta di servizi ai clienti e garantendo ai soci l’opportunità di aderire ad un progetto di valorizzazione della partecipazione”.

Antonio Marangi, amministratore delegato di Banca Consulia, conclude che “l’operazione con Banca Finint conferma la logica di una realtà specializzata nella consulenza evoluta e nella gestione del wealth management, che crescerà ulteriormente, raggiungendo livelli di specializzazione sempre più alti, con una rete che beneficerà di nuove opportunità di diversificazione, all’interno di un gruppo bancario destinato ad uno sviluppo importante in un segmento di mercato ad alto valore aggiunto”.

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