Asset management. Private banking. Cartolarizzazioni. Le opportunità non mancano. Sia in Italia che all’estero. La crescita di Banca Finint, di recente protagonista dell’operazione di un club deal da 15 milioni di euro per Cotonificio Albini (i dettagli qui), passa anche dalle acquisizioni e questi sono i settori potenziali dove agire indicati direttamente dal Ceo Fabio Innocenzi in occasione della presentazione dei conti del 2023. “I migliori risultati finanziari di sempre” commenta il presidente Enrico Marchi, a partire dall’utile netto pari a quasi 19 milioni di euro.

Ma la crescita del business dell’istituto veneto non passa solo dalle operazioni m&a, considerate da Innocenzi “un cantiere aperto”: c’è anche la quotazione in Borsa, nel medio e lungo periodo. Al netto del fatto che per l’amministratore delegato, Banca Finint è diventata finalmente una banca d’affari completa: “Il perimetro si è ampliato, grazie alle integrazioni dell’area private banking e gestione Npe”. 

Banca Finint, il bilancio nel dettaglio

L’istituto chiude il 2023 con un potenziamento dell’organico che sale a 670 dipendenti dai 590 del 2022. E poi 12,4 miliardi di asset under management, di cui 8,5 miliardi nel wealth management e un +23% nell’asset management. Per quanto riguarda il margine di intermediazione la crescita è pari a +43%, a 126 milioni di euro con commissioni nette aumentate del 36% a 115,8 milioni. I ricavi di commissioni ammontano a 95,4 milioni di euro, +36% pari al 76% del margine di intermediazione. Deciso incremento dell’utile lordo consolidato, +16% a 26,8 milioni (23 milioni nel 2022) e dell’utile netto: +17% a 18,9 milioni contro i 16,2 milioni del 2022.

Un’annata oltre le aspettative dunque, come dichiarato dal presidente Marchi, nonostante uno scenario macroeconomico complesso. Benzina necessaria per la presentazione del nuovo piano industriale di inizio estate. “Accanto alle tradizionali attività di corporate e investment banking e di asset management, offre anche private banking e attività sugli Npe. Questo ha consentito una diversificazione dei ricavi e sinergie tra i diversi business” ha aggiunto l’amministratore delegato Innocenzi. In questo senso da segnalare anche i risultati della partecipata Finint Investment, utile netto 6,8 milioni, +78%, e asset under management pari a 5 miliardi, +28%. 

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