Per un modello di economia circolare in grado di coniugare nel tempo valore, sostenibilità e crescita. Con questo obiettivo Banca Mediolanum ha lanciato il fondo Mediolanum circular economy opportunities, la nuova soluzione di investimento di Mediolanum international funds ltd (Milf).

Il nuovo comparto azionario di Mediolanum best brands punta, infatti, a realizzare investimenti sostenibili attraverso la selezione di aziende virtuose che contribuiscono al processo di transizione verso un’economia circolare, attente quindi a ridurre gli sprechi e ad allungare il ciclo di vita dei prodotti.

La strategia gestionale è caratterizzata da una esposizione geografica che privilegia le economie più sviluppate a livello globale, mentre in termini settoriali prevede
principalmente l’allocazione nei segmenti dell’industria, della tecnologia e delle materie prime. I gestori selezionati sono Pictet, Kbi (Amundi) e Blackrock.

Il mondo attualmente consuma 100 miliardi di tonnellate di materiali all’anno e, se questo trend resterà invariato, la Ong Circle Economy stima che entro il 2050 avremo bisogno di quasi tre pianeti per soddisfare i nostri tassi di consumo attuali. Per questo la banca ritiene necessaria una transizione verso un’economia circolare, “indispensabile per offrire una maggiore sostenibilità ambientale e sociale attraverso la realizzazione di prodotti già pensati per essere riutilizzati, ottenendo un allungamento della loro vita utile e un riciclo che possa dare una nuova destinazione a scarti e rifiuti”.

“Il tema della sostenibilità ci pone di fronte ad un cambio di paradigma epocale, che non può più essere ignorato né ritardato – ha commentato Edoardo Fontana Rava (nella foto), direttore sviluppo prodotti e modello di business di Banca Mediolanum – In questo senso l’economia circolare ci offre l’opportunità di ripensare e riprogettare a fondo il modo in cui produciamo e consumiamo, costruendo un’economia a impatto zero che porterà a ridurre al minimo il consumo delle risorse”.

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