Banca Valsabbina ha siglato un accordo con Arkios Italy per raggiungere il 78% del capitale di Integrae Sim, intermediario specializzato nella strutturazione di operazioni di Equity Capital Market sul mercato Euronext Growth Milan.

L’istituto bresciano nel corso del 2020 aveva perfezionato l’acquisito del 26% della Sim milanese, nell’ambito di un’operazione che aveva visto la partecipazione anche di Arkios Italy, advisor finanziario indipendente specializzato in operazioni straordinarie di fusione ed acquisizione, in qualità di socio di maggioranza di Integrae (52%). Banca Valsabbina, dopo una negoziazione conclusa in questi giorni, ha pertanto siglato l’accordo, soggetto e condizionato all’approvazione delle autorità competenti, finalizzato ad acquisire la quota di maggioranza del 52% detenuta nella Sim da Arkios Italy, raggiungendo pertanto il 78% del capitale di “Integrae”.

L’integrazione tra Banca Valsabbina e Integrea Sim

Dopo tre anni dall’iniziale investimento e in considerazione delle relative e positive performance registrate, anche nell’ambito di un percorso di efficientamento organizzativo e strategico, la banca rileva pertanto la maggioranza della Sim, integrando ulteriormente nella propria offerta servizi innovativi e complementari per le Pmi.

Integrae è in grado di offrire soluzioni finanziarie complete e un’ampia gamma di servizi di “corporate finance” per lo sviluppo delle imprese, agevolando il relativo accesso al mercato dei capitali (operazioni di quotazione in Borsa, emissione di minibond, collocamento di strumenti finanziari) a valere su una piattaforma di servizi efficiente e complementare al canale bancario tradizionale. La Sim, in grado di offrire servizi di consulenza ed assistenza a 360 gradi, è inoltre leader assoluto per numero di Ipo sul mercato Egm di Borsa Italiana.

Operazione in linea con il Dna di Banca Valsabbina

“L’incremento dell’investimento rientra nelle nostre strategie di sviluppo ed ulteriore specializzazione nei servizi alle imprese”, spiega Hermes Bianchetti, vicedirettore generale vicario di Banca Valsabbina. “Abbiamo avviato questa progettualità qualche anno fa, credendo in un modello di servizio alle Pmi, integrabile ed in grado di offrire soluzioni innovative alle aziende che vogliono crescere, anche a valere su forme di finanza complementari a quelle ordinarie”.

“La banca”, prosegue, “ha pertanto deciso di acquisire il controllo della Sim, investendo ulteriormente con l’obiettivo di creare un player di riferimento ed integrato per le Pmi. Anche questa operazione ci permette infatti di coniugare la tradizionalità di servizio che ci caratterizza con soluzioni finanziarie innovative e sempre più complete, in sinergia con una realtà dinamica e leader del settore. Vogliamo pertanto proseguire in questo percorso di crescita, confermando la nostra volontà di supportare e sostenere in modo concreto l’economia reale”.

Gli advisor

La banca è stata assistita dallo studio BTLaws, con il partner Simone Furian e Aldo Cornacchia per gli aspetti legali, e i partners Elisa Pavanello per la parte fiscale e Matteo Zingales per quella finanziaria.

Grimaldi Alliance, con il partner Annalisa Pescatori affiancata dal partner Daniela Fioretti per gli aspetti di golden power, ha assistito Arkios Italy.

I conti della banca

Il mese scorso Banca Valsabbina ha reso noti i conti del 2022 che vedono un utile ante imposte di 57,8 milioni (+16%), un utile netto di 41,4 milioni, in crescita del 6% rispetto al dato dell’anno precedente. Il Roe è pari al 10,5%, mentre la raccolta diretta è in crescita a 4.906 milioni (+1,5%). Il Cda ha deciso di proporre all’assemblea la distribuzione di un dividendo unitario di 0,50 euro per azione.

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