Potenziare due eccellenze del made in Italy per rafforzare il polo delle porte professionali, all’insegna della qualità, dell’affidabilità e del design distintivo: con questo obiettivo Bertolotto, sede nella Granda, a Torre San Giorgio, e più di 1400 punti rivenditori tra Italia ed estero, ha acquisito Connecticut, realtà milanese da 70 anni protagonista del settore delle porte tecniche.

Bertolotto, il sostegno di Intesa Sanpaolo

L’operazione è stata realizzata grazie a un finanziamento di Intesa Sanpaolo, attraverso la filiale imprese di Saluzzo. Bertolotto, azienda 100% italiana, oggi è attiva a livello internazionale nella progettazione e produzione di porte e sistemi per interni e porte blindate, venduti in oltre 70 paesi nel mondo. La sinergia con Connecticut, che mantiene la sua identità aziendale e le strutture produttive di Lainate, consentirà di sviluppare una vasta gamma di finiture, materiali e design personalizzati. Oltre a una gamma innovativa di porte specializzate per strutture pubbliche, scuole e ospedali.

Il Gruppo Bertolotto ha potuto contare fin dalla sua fondazione sul sostegno di Intesa Sanpaolo. Un processo di crescita e industrializzazione improntato sulla qualità, l’utilizzo delle migliori materie prime e delle tecnologie più avanzate, la competenza di artigiani specializzati, sempre con la massima attenzione ai criteri Esg e agli impatti ambientali.

“Questa operazione per noi ha una grande valenza”

Andrea Perusin, direttore regionale Piemonte sud e Liguria di Intesa Sanpaolo: “Questa operazione per noi ha una grande valenza, perché ci consente di continuare a supportare un’eccellenza del nostro territorio che ha sempre investito su innovazione, ricerca, capitale umano, sviluppo internazionale, con ritorni positivi per l’intero comparto del made in Italy, credendo nella sostenibilità come volano della crescita. L’intervento si inquadra nel nuovo programma ‘Il tuo futuro è la nostra impresa’ grazie al quale Intesa Sanpaolo mette a disposizione delle imprese italiane 120 miliardi di euro, accompagnandone i progetti e la capacità di competere in Italia e all’estero”.

Lascia un commento

Articolo correlato