Eni ha fissato al 4,30% il tasso di interesse nominale annuo lordo delle prime obbligazioni destinate al pubblico in Italia e collegate ai propri obiettivi di sostenibilità. L’offerta delle obbligazioni, che inizialmente doveva concludersi il 3 febbraio, è stata chiusa anticipatamente il 20 gennaio grazie all’elevata domanda ricevuta da parte degli investitori italiani.

La domanda complessiva è stata di oltre 10 miliardi di euro con richieste pervenute da oltre 300mila investitori, registrando il record italiano per una emissione obbligazionaria corporate single tranche destinata al retail. Il successo dell’offerta testimonia il forte apprezzamento da parte degli investitori italiani per la solidità di Eni e per il suo impegno nella transizione energetica.

“Il successo di questa operazione è stato straordinario e sorprendente. E’ stato per noi soprattutto un fortissimo riscontro in termini di fiducia da parte del pubblico italiano, ed è questo l’aspetto che ci dà maggiore soddisfazione e che ci rafforza. Tantissimi italiani hanno creduto in quello che stiamo facendo, sia in termini di progressiva evoluzione verso processi industriali e prodotti decarbonizzati, sia di garanzia della sicurezza energetica”, ha detto l’ad Claudio Descalzi.

L’operazione

L’emissione si è caratterizzata come un’operazione di sistema in grado di rendere partecipi gli investitori ai risultati economico-finanziari di Eni coinvolgendo allo stesso tempo tutti i principali gruppi bancari italiani. L’operazione ha inoltre consentito di rafforzare ulteriormente il posizionamento della società sul mercato italiano, contribuendo a confermarla fra le società che promuovono l’innovazione degli strumenti di finanza sostenibile.

L’emissione si qualifica inoltre come la prima del settore in formato sustainability-linked destinata al pubblico retail, consolidando ulteriormente il legame tra la strategia finanziaria e di sostenibilità di Eni. Un’integrazione che la società ha stabilito nel 2021 lanciando il primo Sustainability-Linked Financing Framework a livello mondiale del proprio settore, che ha fatto da riferimento per il collegamento di molteplici strumenti finanziari a obiettivi rilevanti della strategia di decarbonizzazione di Eni.

Le obbligazioni, della durata di 5 anni, saranno emesse il 10 febbraio per un ammontare di 2 miliardi di euro ad un prezzo pari al 100% del loro valore nominale. Le obbligazioni pagheranno una cedola annua lorda del 4,30% che rimarrà invariata sino a scadenza in caso di raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità relativi alla capacità installata per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e al Net Carbon Footprint Upstream (Scope 1 e 2), come indicati nel Prospetto Informativo. In caso di mancato raggiungimento di anche uno solo dei due target, il tasso di interesse relativo alla cedola pagabile alla data di scadenza (10 febbraio 2028) sarà incrementato dello 0,50%, secondo le modalità descritte nel Prospetto Informativo.

A partire dalla data di emissione sarà possibile negoziare le obbligazioni sul mercato telematico delle obbligazioni organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Raccolto da Equita l’11% delle richieste totali

Nell’operazione Equita ha agito in qualità di collocatore, posizionandosi tra le prime banche per controvalore in sede di sottoscrizione, raccogliendo domande per più di 1,1 miliardi di euro ovvero l’11% delle richieste totali.

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