Dopo il crollo di ieri, la Borsa Italiana ha aperto in pari ed è poi andata migliorando, con il Ftse Mib che ora fa segnare un +1,7%.

Stanno andato male Saipem (-24,2%), Moncler (-2,14%) e Telecom (-1,5%). Bene invece Pirelli, Intesa Sanpaolo ed Enel, con aumenti rispettivamente del +4,31%, +3,03% e +2,99%.


Fonte: Borsa Italiana

Ma vediamo quali sono stati i titoli migliori e peggiori della settimana, analizzando la variazione percentuale dei prezzi rispetto allo scorso venerdì 8 luglio.

I migliori

Con un incremento settimanale del +23,09%, apre la classifica dei titoli top Prima Industrie. Come spiegato da Il Sole 24 Ore, il titolo della società è stato spinto dall’interessamento di Alpha Private Equity Funds Management Company e Peninsula Investments. I due fondi sarebbero pronti a fare il loro ingresso nel capitale di Prima Industrie, operazione che porterebbe poi a un’opa a 25 euro per azione.

Con un balzo rispettivamente del +5,17% e del +4,7%, seguono i titoli di Fullsix e dell’A.s. Roma.

Il titolo a bassa capitalizzazione della società italiana di marketing digitale, continua ad avere un andamento altalenante. Al momento appare in fase rialzista, dopo il minimo toccato il 13 luglio a 0,7160 euro. Se questo rimbalzo continuasse, l’azione potrebbe tornare sui livelli di fine giugno, quando aveva sfiorato gli 0,80 euro.

Sulla società calcistica giallorossa, invece, continua l’opa dei Friedkin, tramite Romulus and Romus. Questa si sarebbe dovuta concludere nella giornata di ieri (14 luglio), ma proseguirà fino al 22 luglio, con il valore delle azioni che passerà da 0,43 a 0,45 euro, come spiegato dalla stessa società.

Con un incremento di 4,35 punti percentuali in sette giorni, troviamo poi tra i titoli top quello di Stmicroelectronics. Lo spunto rialzista della società che produce componenti elettronici e semiconduttori ha preso avvio dal 6 luglio, dopo il minimo a 28,01 del giorno precedente. Attualmente il titolo della società viene scambiato a 31,829 euro, tuttavia ancora lontano dai 37 euro di maggio e giugno. Intanto, si segnala che l’11 luglio Stmicroelectronics ha firmato un memorandum d’intesa con GlobalFoundries per creare un nuovo impianto di produzione di semiconduttori in Francia.

Chiude la top 5 Pininfarina, che ha messo a segno un rialzo del +4,26%. il titolo della società attiva nell’architettura e dell’automotive ha ripreso a correre dopo un inizio luglio difficoltoso. In settimana l’azienda ha annunciato di aver avviato la produzione in serie dell’hyper car elettrica Battista. Mentre lo scorso 7 luglio, Pininfarina Architecture ha reso noto di essere stata selezionata per progettare il masterplan di una nuova città che sorgerà nella zona del delta del fiume Yangtze, non lontano da Shanghai.

In settimana sono andate bene anche S.s Lazio (+3,91%), Softlab (+3,55%), Intek Group (+3,24%), Digital Bros (+3,18%) e Sanlorenzo (+3,14%).

I peggiori

Dopo aver guidato la classifica top lo scorso venerdì, torna ad essere il titolo peggiore della settimana quello di Eprice, che ha subito una fase di riassestamento, cedendo il -27,95%. Come avevamo spiegato due settimane fa, la holding dell’e-commerce sta affrontando il fallimento della controllata Eprice Operations e la vendita a Portobello del ramo d’azienda “marketplace”.

Troviamo poi tra i peggiori Landi Renzo, che ha subito un rallentamento del -18,36%. La società che produce impianti a gas auto gpl e metano è in ballo con l’aumento di capitale da 60 milioni di euro, annunciato ad aprile. L’operazione si inserisce nel contesto del deal che vede l’ingresso di Itaca, controllata da Giovanni Tamburi, nel capitale sociale di Landi Renzo.

Saras ha perso invece -17,51 punti percentuali. L’azienda dei Moratti attiva nella raffinazione del petrolio e nella produzione energetica è stata vittima di un attacco ribassista a partire da inizio settimana. Secondo alcuni analisti Saras sarebbe penalizzata dal calo dei dati sul margine di raffinazione medio dell’area mediterranea.

Figura poi tra i titoli più venduti della settimana quello di Bper Banca, con una frenata del -16,31%. A penalizzare il titolo dell’istituto un  spinta al ribasso che, complice l’instabilità politica, ha colpito il settore bancario. Intanto, si ricorda che in settimana Bper ha dato avvio all’opa su Banca Carige.

Chiude la classifica dei titoli flop Tiscali, con una flessione pari a 15,25 punti percentuali. Sembra dunque che al a momento i mercati non siano stati confortati dalla fusione della società di telecomunicazione con Linkem Retail e dalla conseguente presentazione del piano industriale 2022 -2025 “combined”.

Le altre società che hanno chiuso una settimana negativa sono Bca Mps (-14,73%), Banco Bpm (-14,03%), Juventus Football Club (-13,03%), Met.Extra Group (-12,39%) e Unicredit (-12,33%).

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