Avvio cauto questa mattina in borsa per Piazza Affari, che ha aperto con il Ftse Mib in lieve rialzo (-0,4%). Secondo quanto riportato da Radiocor, i mercati sarebbero in attesa della telefonata tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e quello cinese Xi Jinping, prevista per le 14 italiane. L’esito di questo colloquio potrebbe infatti dar corso a sviluppi per quanto riguarda il conflitto in Ucraina. Al momento sono in crescita soprattutto Enel e Atlantia, che segnano rispettivamente un +1,9% e un +2%.


Fonte: Borsa Italiana

Ma vediamo quali sono stati i titoli migliori e peggiori della settimana, analizzando la variazione percentuale dei prezzi rispetto allo scorso venerdì 11 marzo.

I migliori

Il titolo che è andato meglio è stato quello di Eprice, con un balzo settimanale del +48,87%. Il 17 marzo la società, attiva nell’e-commerce, ha comunicato di aver accettato la proposta vincolante ricevuta dell’investitore istituzionale Negma Group. Secondo quanto riportato da Teleborsa, questa contempla la ri-patrimonializzazione e il finanziamento di Eprice. Si prevede di incrementare l’importo del prestito obbligazionario convertibile già in essere e il connesso aumento di capitale a servizio della conversione delle obbligazioni, fino a un importo massimo complessivo di 22 milioni di euro. Questo sarebbe da emettere in più tranche e si aggiungerebbe alla contestuale emissione del piano di warrant.

Con una crescita del +24,28% e del +21,82% seguono poi i titoli di Exprivia e di Safilo Group.

Il 16 marzo il Cda di Exprivia, player nel campo dei software e dei servizi It, ha  approvato i conti relativi al 2021, chiudendo l’anno con 181,7 milioni di euro di ricavi, pari al +8% rispetto al 2020. In salita anche l’ebitda, che si è attestato sui 24,6 milioni di euro (var. annuale +15%) e il risultato netto, pari a 8,6 milioni (var. annuale+17%).  Questi risultati hanno permesso al Cda di proporre la distribuzione di un dividendo da 0,048 euro per azione.

L’azienda di occhiali Safilo Group ha invece presentato i dati finanziari del 2021 il 15 marzo. Come riportato da Il Sole 24 Ore, i ricavi sono saliti del 3,3% sul 2020 a 969,6 milioni di euro ed è tornato in positivo anche l’utile, a quota 27,4 milioni. Inoltre, anche l’indebitamento finanziario netto della società è calato. Nel 2021 si è attestato a 94 milioni, mentre era pari a 222,1 milioni nel 2020.

A chiudere la top 5 sono infine Landi Renzo e Neodecortech, segnando un aumento rispettivamente del +20,19%  e del +20,18%.

Anche Landi Renzo in settimana ha annunciato di essere tornata nel 2021 in utile per 545 mila euro. L’azienda, che si occupa di componenti e di sistemi di alimentazione a metano, lng, idrogeno e gpl per autotrazione, ha anche deciso un aumento di capitale fino a 60 milioni di euro. Questo sarà coperto dall’ingresso, con una quota minoritaria, di Itaca Equity Holding, di cui Tamburi Investment Partners è il principale azionista, con il 40%.

E pure la crescita in borsa di Neodecortech è stata legata alla presentazione dei dati finanziari del 2021. L’azienda, attiva nella produzione di carte decorative, ha chiuso l’esercizio con ricavi per 176,43 milioni di euro, +38% rispetto al 2020. Il management della società ha così proposto la distribuzione di un dividendo da 0,14 euro per azione.

La settimana è stata positiva anche per Triboo (+18,10%), Ariston Holding (+16,34%), Fullsix (+16,15%), Centrale del latte d’Italia (+15,97%) e Gabetti (+15,46%)

I peggiori

Con un calo settimanale pari a -16,97 punti percentuali, la peggiore è stata Gas Plus. Tuttavia, bisogna ricordare che il titolo del produttore italiano di gas naturale aveva guadagnato molto nelle scorse settimane, con un balzo del +30% nella sola giornata del 28 febbraio.

Ha invece ceduto il -13,73% il titolo di tipo A di Mfe, player olandese attivo nei campi dei media e della comunicazione. Il mercato pare non aver colto positivamente l’offerta pubblica di acquisto e scambio, tramite cui la società mira a impadronirsi di Mediaset Espana. Al momento Mfe detiene il 56% dell’azienda spagnola.

Non bene anche Avio, che ha perso il -11,75% negli ultimi sette giorni e Biesse, in calo del -9,65%.

L’azienda aerospaziale italiana ha presentato in settimana i dati finanziari del 2021. Nel corso della conference call l’ad di Avio Giulio Ranzo ha spiegato che uno “scenario sfidante per i prezzi dell’energia e per il commercio con l’Ucraina potrebbe potenzialmente ostacolare la capacità di massimizzare i profitti nel 2022-23”.

Biesse si occupa delle macchine e dei sistemi destinati alla lavorazione di legno, vetro, pietra, materiali avanzati e metallo. Presentando il bilancio del 2021, anche il gruppo pesarese si è dimostrato preoccupato per lo scenario geopolitico attuale. A destare i maggiori timori sono il costo delle materie prime e dell’energia, nonché le inefficienze logistiche.

Chiude invece la top 5 delle peggiori della settimana Datalogic, che cede -4,98 punti percentuali, nonostante l’aumento dei ricavi del 2021 annunciato in settimana. La società, attiva nei settori dell’acquisizione automatica dei dati e di automazione dei processi, ha infatti chiuso lo scorso esercizio con ricavi per 600,52 milioni di euro, un aumento del +25,2% rispetto al 2020. Il management dell’azienda ha proposto la distribuzione di un dividendo da 0,3 euro per azione.

Le altre società che hanno chiuso una settimana negativa sono Mutuionline (-4,90%), Tenaris (-4,72%), Ambienthesis (-4,32%), Ascopiave (-3,60%) e Marr (-3,45%).

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