Dopo la flessione dei giorni scorsi causata dall’instabilità politica italiana e dopo la decisione di alzare i tassi della Bce, la Borsa Italiana ha aperto cedendo il -0,2% ed è poi leggermente migliorata, con il Ftse Mib che ora fa segnare un timido +0,23%.

Stanno andato male Unicredit (-2,06%), Bper Banca (-0,76%) e Stellantis (-0,67%). Bene invece Banca Generali, Inwit e Nexi, con aumenti rispettivamente del +3,05%, +2,06% e +1,76%.


Fonte: Borsa Italiana

Ma vediamo quali sono stati i titoli migliori e peggiori della settimana, analizzando la variazione percentuale dei prezzi rispetto allo scorso venerdì 15 luglio.

I migliori

Apre la classifica dei titoli top Brioschi, con un balzo settimanale del +19,89%. Il titolo della società è rimbalzato dopo aver toccato nella prima decade di luglio il valore più basso degli ultimi dodici mesi a quota 0,0684. Il ramo immobiliare della società ha annunciato nella giornata di mercoledì di aver ceduto due edifici appartenenti al comparto Milanofiori Nord di Assago. Si tratta di un deal da 188 milioni di euro.

Con una crescita rispettivamente del +16,73% e del +11,22%, seguono i titoli di Bastogi e di Alerion Cleanpower.

Il titolo della holding Bastogi ha seguito un andamento simile a quello della sua controllata Brioschi, che guida la classifica. Al momento le sue azioni vengono scambiate a 0,642 euro, un incremento del +24,4% rispetto al minimo del 7 luglio a quota 0,516.

Momento importante per Alerion Cleanpower in borsa, che questa mattina tocca il suo massimo storico a 38,4 euro per azione, +11,22% rispetto allo scorso venerdì. Nell’ultimo mese il valore del titolo della società energetica attiva in particolare nell’eolico ha avuto una crescita costante, con sole quattro giornate con segno negativo.

Troviamo poi tra i titoli top quello di Brunello Cucinelli, con un aumento in sette giorni del +10,97%. A spingere il titolo della società di moda una semestrale che è andata oltre le attese. Come spiegato dagli analisti di Equita a Il Sole 24 Ore “il risultato leggermente sopra le attese a 218 milioni (+46% su anno), conferma una decisa accelerazione rispetto al primo trimestre, grazie anche al peso stagionalmente più alto del retail (in più forte crescita) e alla diversa tempistica di consegne nel wholesale”.

Chiude la top 5 Mutuionline, con un miglioramento di 10,7 punti percentuali. Similmente a quanto avvenuto per Brioschi, il titolo della società è rimbalzato dopo aver toccato il valore minimo dell’ultimo anno il 14 luglio a 21,78 euro ad azione.

In settimana sono andate bene anche Edison Rsp (+9,82%), Safilo Group (+9,74%), Mfe b (+9,42%), Moncler (+8,66%) e Conafi (+8,30%).

I peggiori

Continua l’andamento altalenante di Saipem post aumento di capitale da 2 miliardi di euro. Il titolo della società attiva nelle infrastrutture è stato il peggiore della settimana, cedendo il -15,12%. Controllata da Eni e Cdp con il 44%, a non aiutare l’andamento in borsa di Saipem è stata anche la caduta del governo Draghi.

 

Tra i peggiori troviamo poi Italian Exhibition Group, che ha subito un rallentamento del -9,1%. Il titolo della società nata dalla fusione tra Fiere di Rimini e di Vicenza vive un momento non semplice e tocca questa mattina il valore più basso degli ultimi 12 mesi a 1,85 euro. Intanto però il cda dell’azienda ha approvato il piano industriale 2022-2027 che, come riportato da Milano Finanza, vede più che raddoppiati i ricavi al 2027.

Webuild, ex Salini Impregilo, ha ceduto invece 6,34 punti percentuali. La frenata del titolo è iniziata mercoledì ed è poi continuata il giorno successivo. Tuttavia questa mattina è in lenta ripresa e fa segnare al momento un timido +0,57%. Nel frattempo, come spiegato anche dall’Ansa, in settimana la società si è aggiudicata una commessa autostradale da 223 milioni di dollari in Florida.

Figura poi tra i titoli più venduti quello di Iren, che ha subito una svalutazione del -5,4%. Anche la società multiservizi, attiva soprattutto nella distribuzione energetica, sta attraversando un momento difficile in borsa, con il suo titolo che ieri ha toccato il valore più basso dell’ultimo anno a 1,784 euro.

Chiude la classifica dei titoli flop un’altra compagnia attiva nel settore energetico, ossia Enel, che ha perso il -4,92%. Anche in questo caso, è stato toccato un minimo storico, con il titolo che giovedì è stato scambiato a 4,748 euro ad azione, il valore più basso degli ultimi tre anni. Intanto ieri, l’azienda ha reso noto che tra l’11 e il 15 luglio 2022 ha acquistato 691.300 azioni proprie al prezzo medio ponderato per il volume di 5,0906 euro per azione, per un controvalore pari a 3.519.115,874 euro. 

Le altre società che hanno chiuso una settimana negativa sono Telecom Italia Rsp (-4,63%), Restart (-4,54%), Erg (-3,94%), Telecom Italia (-3,82%) e Rai Way (-3,58%).

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