Avvio di seduta positiva per le borse europee. Nei primi scambi Francoforte segna +0,98%, Londra +0,80% e Parigi +1,16%. Sulla piazza asiatica, Tokyo alla chiusura ha registrato +0,72%, con il Nikkei a 32.275 punti. A trainare i listini i conti del colosso Nvidia che hanno battuto tutte le previsioni, grazie alla richiesta di chip per l’intelligenza artificiale, che garantiranno una solida crescita anche in futuro. Gli occhi degli investitori sono ora puntati sull’avvio dei lavori della conferenza economica di Jackson Hole, da cui ci si aspettano indicazioni sul futuro delle politiche monetarie globali e possibili segnali di uno stop alle strette monetarie di Usa ed Europa a settembre. L’attesa è per il discorso di Jerome Powell, in calendario venerdì pomeriggio, mentre Christine Lagarde interverrà venerdì in serata, ora italiana.

In questo contesto il Ftse Mib apre la seduta segnando +0,97% a 28.507,48 punti.

 

Grf Ftse Mib by Borsa Italiana

Storie di Borsa, in luce Stm

Sulla Borsa di Milano in luce StMicroelectronics che segna +2,3%. Tornano gli acquisti sui bancari con Mps a +1,8%, penalizzata ieri, Bper sale dell’1,4% e Banco Bpm dell’1,3%. Bene Stellantis (+1,3%) dopo le indiscrezioni della ricerca di un partner in Cina. In coda Iveco Group (-0,5%) e Saipem (-0,17%) in un contesto debole per gli energetici.

Il valutario

Dopo il saliscendi della vigilia l’euro/dollaro si stabilizza in area 1,085;  l’euro/yen a 157,53 (da 157,09), dollaro/yen a 145,09 (da 144,71). In calo il petrolio, con le scorte Usa di greggio scese oltre le attese: il Brent ottobre perde lo 0,59% a 82,72 dollari, il Wti ottobre cede lo 0,65% a 78,4 dollari. Crolla ancora il gas ad Amsterdam, dopo aver segnato un primo prezzo sotto i 30 euro al Mwh, scambia ora a 31,55 euro (-13%), mentre si apre uno spiraglio nella trattativa sindacale per evitare gli scioperi in Australia.

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