Tripla operazione di derisking per Bper Banca per un totale di oltre 2,5 miliardi di euro.

Il consiglio di amministrazione della banca ha infatti approvato da un lato la costituzione di una partnership strategica tra il Gruppo Bper e il Gruppo Gardant per la gestione dei crediti deteriorati e contestualmente la vendita di alcuni portafogli di crediti deteriorati ad AMCO e a società controllate da fondi di Elliott, controllante di Gardant.

Jv con Gardant

L’operazione con Gardant era stata annunciata già nell’agosto scorso come accordo quadro e nel dettaglio la partnership con il servicer guidato da Mirko Briozzo consiste nella creazione di una joint venture da 150 milioni di valorizzazione tra Bper Banca, che deterrà il 30%, e il gruppo Gardant, al quale andrà il restante 70%, “che coniugherà competenze professionali, industriali, informatiche e relazionali”, spiega una nota.

La joint venture sarà dedicata alla gestione e recupero dei crediti classificati sia a inadempienze probabili (Unlikely to Pay o crediti Utp), sia a sofferenza (Non Performing Loans o crediti Npl) e gestirà parte dei portafogli di crediti deteriorati oggetto di cessione nell’ambito dell’accordo quadro, parte dei portafogli residui dell’istituto, e il 90% dei possibili futuri nuovi flussi di crediti NPL e il 50% dei possibili nuovi flussi di crediti UTP del Gruppo BPER Banca, nell’ambito di un contratto di servicing decennale che era stato annunciato

La cessione ad Amco e a Elliot

Nell’ambito dell’offerta è prevista anche la vendita fino a ulteriori 2,5 miliardi di crediti deteriorati rispettivamente per 1,5 miliardi ad Amco, il veicolo pubblico guidato da Marina Natale, da realizzarsi entro il mese di dicembre 2022, e per circa 500 milioni a società controllate da fondi di Elliott, a cui fa capo Gardant S.p.A., che sottoscriveranno il 95% dei titoli mezzanine e junior e Bper Banca sottoscriverà i titoli senior e la restante parte delle tranche mezzanine e junior, da perfezionarsi entro il primo trimestre del 2023 nel contesto di un’operazione di cartolarizzazione.

Marina Natale

Inoltre la banca fa sapere di stare negoziando la vendita sempre ad Amco di un ulteriore portafoglio di crediti Utp di circa 500 milioni di valore esigibile lordo da perfezionarsi nel corso del primo trimestre del 2023. Tutte le operazioni sono subordinate all’ottenimento delle relative autorizzazioni regolamentari.

Le operazioni di cessione, dalle quali non sono attesi impatti economici materiali, porteranno a una riduzione dell’Npe Ratio Lordo dal 4,2% (Npe Ratio Netto 1,7%) rispettivamente al 3,2% (Npe Ratio Netto 1,5%) post cessione del portafoglio Npl, e 2,5% (Npe Ratio Netto 1,2%) post cessione dei portafogli Utp rispetto ai dati pro-forma del 30 settembre 2022.

Gli advisor

Gardant è stata assistita da Rothschild & Co con un team composto per la parte Fig m&a da Fabio Palazzo, Managing Director; Paola Brambilla, Director; Roberto Rescina, Assistant Director; Alessandro Perini, Assistant Director e Vincenzo Parrinello, Analyst e per il Debt Advisory da Luca Jelmini, Managing Director; Vieri Betti Guaraldi, Director; Mattia Lombardo, Associate e Carolina Giudice, Analyst.

Fronte legale, invece, Gardant è stata affiancata dallo studio Chiomenti.

Orrick ha assistito Bper Banca con un team composto dal senior partner Patrizio Messina, dalla partner Annalisa Dentoni-Litta, dalla of counsel Sabrina Setini, dal managing associate Alessandro Azzolini, oltre che da Giacomo Farinati, Cecilia Cancellieri e Luca Carpignoli, coadiuvati per gli aspetti corporate dagli special counsel Andrea Cicia e Filippo Cristaldi, oltre che dal partner Mario Scofferi e dal managing associate Luciano Vella per gli aspetti giuslavoristici.

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