Una cedola annua fissata all’1,6%. Ordini da parte degli investitori istituzionali per oltre 4,71 miliardi di euro e una raccolta complessiva pari a 11,99 miliardi di euro. Così si chiudono le due fasi di collocamento del Btp Italia, novembre 2028, indicizzato all’inflazione. La precedente emissione a giugno 2022 aveva ottenuto ordini totali per 9,44 miliardi. La prima fase, quella destinata al retail, aveva raccolto ordini per 7,28 milioni.

Il Btp Italia era stato lanciato il 14 novembre scorso. Si tratta della diciottesima tranche di questo tipo di investimento. Per quanto riguarda l’Isin per il btp con scadenza 22 novembre 2028, valido per gli investitori privati che hanno acquistato fino a mercoledì 16 novembre, il codice è IT0005517187. Per gli istituzionali, invece, il codice Isin comunicato è IT0005517195.

La durata è di sei anni. Il premio fedeltà è dell’8 per mille per i risparmiatori che acquistano il titolo nei giorni dell’emissione con detenzione fino al 2028, ovvero alla scadenza. Il pagamento della cedola avviene ogni sei mesi, con rivalutazione del capitale e della cedola in base all’inflazione.

Senza una particolare direzione lo spread tra i Btp e il bund tedesco, che nel corso della seduta rimane al di sotto dei duecento punti base, con il rendimento del decennale italiano nuovamente in risalita al 4% (grafico sotto) dopo l’inversione al ribasso dei mercati azionari di questa mattina. Si muove anche il bund tedesco, che rende sopra il 2%.

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