Con Qatar – Ecuador alle ore 17 di domenica 20 novembre prenderà il via allo stadio Al-Bayt di Al-Khor la fase finale del Mondiale 2022. Per ospitare questa edizione del torneo, secondo le stime di Statista, il Qatar ha speso 220 miliardi di dollari, la cifra più alta nella storia della Fifa World Cup. Russia e Brasile, che hanno ospitato le due precedenti fasi finali del torneo, spesero 11,6 e 15 miliardi, rispettivamente 208,4 e 205 miliardi in meno rispetto al Qatar.

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La Fifa prevede incassi per 4,6 miliardi di dollari

Secondo quanto illustrato nel suo report annuale del 2020, la Fifa prevede di incassare con la Coppa del Mondo 4,6 miliardi dollari. La maggior parte degli introiti saranno garantiti alla federazione presieduta da Gianni Infantino dai 2,6 miliardi derivanti dalla vendita dei diritti tv e dai quasi 1,4 miliardi generati dai contratti di sponsorship.

Troviamo tra i partner dell’evento Adidas, Coca-Cola, Hyundai/Kia, Qatar Airways, Qatar Energy e Wanda. Mentre tra gli sponsor figurano il marchio americano di birra Budweiser, la catena di fast food americani McDonald’s, l’exchange con sede a Singapore crypto.com, la multinazionale indiana di tecnologia educativa Byju’s, nonché le cinesi Hisense, produttrice di elettrodomestici, Mengniu Dairy, produttrice di prodotti lattiero- caseari, e Vivo, società tecnologica.

Secondo le stime riportate da Investment Monitor, è interessante notare come le aziende cinesi facciano la parte del leone, nonostante la mancata partecipazione della loro nazionale alla fase finale del torneo. Ciò è stato causato dal bando alle aziende russe, seguito all’invasione dell’Ucraina, ma anche dal passo indietro di alcuni brand occidentali, in polemica con la Fifa. Oltre alle questioni legate alle modalità con cui la Coppa del Mondo è stata assegnata al Qatar, a far storcere il naso alle aziende sono state anche le problematiche legate alle accuse di mancato rispetto dei diritti umani nel paese ospitante, nonché l’elevato numero di morti sul lavoro avvenute nel corso della preparazione dell’evento.

 

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A fronte dei 4,6 miliardi di dollari di incassi previsti, le spese, invece, dovrebbero ammontare a 1,7 miliardi di dollari. Tutto ciò dovrebbe portare alla federazione un guadagno pari a 2,9 miliardi di dollari. La voce di spesa maggiore per la Fifa è quella relativa al montepremi da destinare alle nazionali partecipanti.

Quanto vale vincere i mondiali di calcio?

Il montepremi previsto dalla Fifa per Qatar 2022 ammonta in totale a 440 milioni di dollari, pari al 20% in più rispetto a Russia 2018. La nazionale che alzerà l’iconico trofeo si porterà a casa 42 milioni di dollari. A questa cifra bisogna sommare il premio di partecipazione di 1,5 milioni di dollari, che incasserà ognuna delle 32 partecipanti, fra le quali, come amaramente noto, non figura l’Italia.

Ma cosa c’entra il Qatar con il calcio?

A Doha hanno incominciato a investire nel calcio nel 2012 con l’acquisizione del club francese del Paris Saint Germain da parte del Qatar Sport Investiments, fondo dedicato agli investimenti sportivi della Qatar Investment Authority, fondo sovrano qatariota.

La Qatar Investment Authority è presieduta da Nasser Al-Khelaïfi, ex tennista qatariota, attuale presidente proprio del Paris Saint Germain. Dal 2021 Al-Khelaïfi è anche presidente dell’European Club Association, al posto del presidente della Juventus Andrea Agnelli, dimessosi a causa dell’affaire Superlega.

Oltre al Psg, il Qatar Sport Investiments ha in portafoglio anche il 21,67% dello Sporting Clube de Braga, squadra che milita nella prima divisione portoghese, il circuito internazionale Premier Padel, nonché le società Burrda Sport e NextStep Marketing.

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