Camozzi Group ha acquisito un complesso immobiliare che ospita il sito industriale industriale di Timken Italia, situato in Villa Carcina (Bs). Il gruppo punta a riavviare il sito tramite un progetto di reindustrializzazione nell’arco di 24 mesi.

Il progetto di reindustrializzazione del sito di Villa Carcina ha un duplice obiettivo, si legge in una nota: restituire al territorio l’attività industriale metalmeccanica, paragonabile, in termini dimensionali, a quella precedentemente svolta da Timken e contribuire, allo stesso tempo, a risolvere le problematiche di carattere sociale legate alla cessazione definitiva dell’attività svolta in precedenza nel sito, garantendo l’integrale salvaguardia del personale.

Fondato nel 1964, il gruppo Camozzi è una multinazionale italiana attiva nella produzione di componenti e sistemi per l’automazione industriale ad alto contenuto tecnologico con impiego in campo manifatturiero, life science, robotica e meccatronica. È presente anche nei settori delle macchine utensili speciali destinate in particolare ai settori aeronautico, spaziale, energia, e in numerosi altri processi di lavorazione delle materie prime (composito, titanio, alluminio). Presente in 75 Paesi nel mondo con 40 filiali e più di 2mila dipendenti, nel 2020 il gruppo ha ottenuto ricavi pari a 414 milioni di euro, di cui l’80% realizzati all’estero.

“Il sito Timken permetterà un’espansione delle nostre attività, focalizzata su nuovi progetti e nuove tecnologie secondo le direttrici fondamentali della digitalizzazione, della sostenibilità e dello sviluppo del capitale umano. Siamo inoltre felici di aver contribuito, come già in altre occasioni, a far sì che una crisi industriale si trasformasse in una nuova opportunità per il territorio bresciano anche grazie al supporto delle istituzioni coinvolte, prima fra tutte il Ministero dello Sviluppo economico”, ha commentato Lodovico Camozzi (nella foto), presidente e amministratore delegato di Camozzi Group.

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