Se si pensa che il solo Piano nazionale di ripresa e resilienza fornirà oltre 40 miliardi di euro, dei 191 miliardi previsti per l’Italia, si può già capire quanto l’economia della digitalizzazione abbia prospettive più che rosee per il futuro, a prescindere dal ciclo che stiamo vivendo. Se poi a queste risorse aggiungiamo le richieste dei clienti, la necessità di semplificare e velocizzare, l’evoluzione tecnologica che corre e che permette di rendere il business più efficiente ma che richiede anche attenzione alla sicurezza, abbiamo la ricetta di un comparto più che florido. Non a caso un report di Anitec-Assinform intitolato “Il Digitale in Italia” rilevava proprio questo, stimando per il mercato digitale una crescita del 5,1% nel 2022 per un valore di quasi 80 miliardi. Crescita confermata anche per il biennio 2023-2024: +5,5% nel 2023 e +4,9% nel 2024, con un mercato che nel 2024 si prevede valga intorno agli 87 miliardi di euro.

In particolare a crescere sono le digital enabler, cioè quelle tecnologie innovative che offrono infrastrutture e servizi digitali fra i quali big data, analitycs, cloud, digital marketing e IOT. Nel periodo 2021-2024 quelle che faranno registrare tassi di crescita maggiori sono l’intelligenza artificiale (+22% medi annui) e il cloud computing (+18%).

A ogni mercato che corre corrispondono spesso anche due elementi: risorse e consolidamento. E proprio in questo mercato si inseriscono sempre più soggetti disposti a investire. Uno di questi è Metrika sgr, tramite il Fondo Metrika Tech (FMT) gestito in esclusiva dalla società di advisory Abc Capital Partners guidata da Dario Albarello, già gestore del Fondo ICT di Orizzonte Sgr (poi diventata HAT Sgr) e Francesco Baroncelli, imprenditore e manager del mondo ICT oggi consigliere delegato e responsabile dell’M&A della società tech Wiit, assieme ad Alessando Cozzi, presidente di Abc e fondatore di Wiit.

Piccole società, grandi affari

“Quello dell’Itc è un mercato ancora molto frammentato, fatto di tante piccole società fatte da team di informatici, ma la tendenza al consolidamento è forte per via dell’aumento della domanda e del livello di complessità del servizio”, spiegano Albarello e Baroncelli a Dealflower. “Inoltre, la dimensione consente di formare e trattenere le risorse che altrimenti si rischiano di perdere”, aggiungono. Da qui l’idea del team, con esperienze sia finanziarie sia tech, di puntare su un segmento che offre tante opportunità e che “è poco presidiato dagli operatori finanziari classici ma è denso di aziende sane che, se supportate finanziariamente e industrialmente, possono crescere rapidamente ed essere appetibili in sede di exit per società industriali e fondi tradizionali”.

Fondo Metrika Tech, nel dettaglio, ha registrato un primo closing a circa 45 milioni di raccolta con hard cap da 50 milioni. Il team investe con ticket da 8-10 milioni per operazione, su pmi innovative con un enteprise value di 10-20 milioni di euro e un fatturato che va dai 5 ai 10 milioni, con “ebitda positivo e scalabile attraverso operazioni di expansion e, in particolare, Buy&Build”, spiegano. L’investimento, specificano, “avviene preferibilmente tramite operazioni di maggioranza, anche in co-investimento, con gli imprenditori o i manager che restano attivamente coinvolti , tramite varie modalità operative, dall’acquisto di quote fino a finanziamenti convertibili o prestiti partecipativi”.

Cinque deal

L’intuizione sembra funzionare. Dalla nascita a fine 2020 il team ha infatti chiuso già cinque operazioni a partire da Qinet, managed services provider focalizzato sulla cybersecurity e sul networking, e compreso l’add-on di Upgrade, una realtà “complementare perché consente all’azienda di completare l’offerta in tutto il ciclo di vita della sicurezza cyber”, spiegano, che ha portato alla creazione di un polo da 20 milioni di euro di giro d’affari.

Poi ci sono state quelle di Advice, realtà martech – cioè tech applicato al marketing – per la quale a settembre dovrebbe arrivare un altro add-on dopo quello di Leevia, piattaforma che aiuta brand, grandi aziende e agenzie di comunicazione a generare lead, e Abissi, società cagliaritana specializzata in cybersecurity.

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