Altri 400 milioni di euro per Casavo che si avvicina sempre di più al miliardo. La piattaforma proptech ha chiuso un round di investimento di Serie D da 100 milioni di euro guidato ancora una volta da Exor. La società poi si è inoltre assicurata ulteriori linee di credito di 300 milioni da parte di Intesa Sanpaolo, Viola Credit e altri istituti di credito. Il totale della raccolta, dalla nascita nel 2017 ad oggi, ammonta quindi a 843 milioni di euro, di cui 178,9 milioni di equity e 663,8 milioni di debito.

A marz0 2021 Casavo, infatti, aveva racconto 150 milioni di euro in un round di finanziamento in debito sottoscritto da Goldman Sachs insieme a 50 milioni in un round di equity da 50 milioni, guidato da Exor Seeds. La raccolta totale della piattaforma era così salita a 385 milioni di euro tra capitale e debito. A dicembre dello stesso anno, poi, anche Alkali Fund IV, gestito da D.E. Shaw, hedge fund americano fondato nel 1988 da David E. Shaw e basato a New York, ha erogato a Casavo un finanziamento da 40 milioni di euro per supportarne lo sviluppo in Spagna e solo pochi giorni fa la realtà era arrivata a circa 450 milioni di euro raccolti tra equity e debito, come raccontato da Giuseppe Caputo, cfo della scaleup proptech, a Bebeez.

La realtà, guidata dal fondatore e ceo Giorgio Tinacci (nella foto), punta così a estendere la propria presenza in Europa continuando a sviluppare la propria piattaforma. Per farlo ha coinvolto nell’ultimo round diversi nuovi investitori: Neva (gruppo Intesa Sanpaolo), Endeavor Catalyst, Hambro Perks, Fuse Ventures Partners, oltre a angel investor come Sébastien de Lafond (fondatore di MeilleursAgents). Da aggiungere poi gli investitori già presenti come Greenoaks, Project A Ventures, 360 Capital, P101, Picus Capital e Bonsai Partners,

L’ulteriore finanziamento asset-backed di 300 milioni di euro include, invece, un’estensione di 190 milioni di euro della principale linea di credito di Casavo, a sostegno dell’espansione in altre aree geografiche. L’operazione ha visto la partecipazione di nuovi finanziatori, tra i quali Intesa Sanpaolo (Imi corporate & investment banking division), che si uniscono alla compagine attuale composta da Goldman Sachs e D.E. Shaw & Co. Il finanziamento prevede una significativa riduzione del costo del capitale.

La realtà

La piattaforma italiana proptech, fondata a Milano nel 2017, è attiva nel mercato instant buying immobiliare. In qualità di marketplace, Casavo offre supporto ai proprietari di casa che vogliono vedere o acquisire. I venditori possono, infatti, ricevere un’offerta di acquisto direttamente da Casavo, oppure trovare l’acquirente perfetto sul mercato grazie alla rete di agenzie partner. Gli acquirenti hanno accesso a una selezione di immobili “pronti per essere abitati”, integrata a un’esperienza utente curata e a servizi complementari come Casavo Mutui. La piattaforma di Casavo mette inoltre in contatto gli operatori del settore immobiliare, tra cui agenzie immobiliari, banche e società di ristrutturazione, generando valore per tutti gli attori dell’ecosistema. Ad oggi, Casavo ha eseguito transazioni per oltre 1 miliardo di euro.

Gli advisor

Chiomenti ha assistito Casavo con un team multidisciplinare coordinato dal partner Edoardo Canetta per gli aspetti di equity, dal partner Gregorio Consoli per gli aspetti legati al programma di cartolarizzazione e dal partner Giuseppe Andrea Giannantonio per gli aspetti fiscali, insieme ai senior associate Irene Scalzo e Giulia Bighignoli e agli associate Barbara Ballandi, Giuseppe Fichera, Pietro Tirantello e Roberta Damasi.

Linklaters ha assistito Casavo per gli aspetti di diritto spagnolo con un team coordinato da Alessandro Tanno, practice coordinator del Fintech and Digital Transformation Group in Italia, e costituito dal partner Alejandro Meca e dal counsel Juan María Lamo dell’ufficio di Madrid.

  I professionisti di Chiomenti e Linklaters hanno collaborato, per gli aspetti equity, con il team di Casavo coordinato dal legal counsel Marina Carbonara, con il supporto del corporate legal associate, Alessandra Cordinani, e dal corporate finance Domenico Pontieri e per gli aspetti legati al programma di cartolarizzazione con un team coordinato, per la parte legale, dal legal counsel Marina Carbonara, con il supporto del legal specialist di Spagna, Silvia Fortuny Elguer e, per la parte finance, da Antonio Sallemi.

Exor NV è stata assistita da Cooley e BonelliErede. Cooley ha agito con un team composto dal partner Stephane Levy e dagli associate Robert Washaw, Alex Abelson e Giovanna D. Robledo.

BonelliErede ha agito con un team guidato dalla partner Giulia Bianchi Frangipane, membro del Focus Team Innovazione e Trasformazione Digitale e responsabile della practice Startup e Venture Capital, dal senior associate Enrico Goitre e da Benedetta Duca. Massimo Merola, partner, ha seguito i profili di golden power dell’operazione. Per le attività di due diligence BonelliErede si è avvalso del team Transaction Services di beLab coordinato da Michel Miccoli con il supporto di Mauro Bognolo.

White & Case ha assistito Goldman Sachs Bank Europe e i nuovi finanziatori senior nella ristrutturazione del programma di cartolarizzazioni con un team guidato dai soci Gianluca Fanti e Giuseppe Barra Caracciolo dell’ufficio di Milano, dal socio Tom Falkus dell’ufficio di Londra e dal socio Fernando Navarro dell’ufficio di Madrid insieme agli associate Riccardo Verzeletti e Marco Cattani dell’ufficio di Milano, Sylvia Julius dell’ufficio di Londra e Alfonso Garcia Freire dell’ufficio di Madrid.

Pedersoli Studio Legale ha assistito Fuse Venture Partners in riferimento al Series D round di investimento guidato da Exor con un team composto dall’equity partner Ascanio Cibrario, dal partner Luca Rossi Provesi e dall’associate Raffaele Mittaridonna.

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