Ha parlato di Open Fiber: “Ha ricevuto un premio di miglior rete in fibra, un’infrastruttura di qualità e l’assetto attuale non è ottimale. Cdp è interessata a sostenerla in un contesto istituzionale nel quale alcune cose da sistemare ci sono. Il dialogo con le banche e’ in corso, viene riconosciuto il potenziale forte della rete”. E anche del suo futuro: “Le scelte spettano agli azionisti” al netto del fatto che l’indicazione dell’amministratore delegato spetta al Tesoro.

Dario Scannapieco, Ceo di Cdp, ha anticipato che il dividendo proposto ai soci in assemblea rispetterà il vincolo del 55% del payout per tenere conto della sostenibilita’ di Cassa nel lungo termine e allo stesso tempo remunerare gli azionisti. E ha presentato il bilancio 2023 approvato dal Consiglio di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti, presieduto da Giovanni Gorno Tempini.

Utile netto record, ma non solo

Il Cda ha approvato anche nuove operazioni a favore di imprese e infrastrutture per un valore complessivo di circa 1,4 miliardi di euro. Su livelli mai raggiunti in precedenza l’utile netto di Cdp: 3,1 miliardi di euro, in crescita del +23% rispetto ai 2,5 miliardi dello scorso anno, grazie anche all’aumento del margine di interesse e al maggior contributo delle società del gruppo in termini di dividendi.

L’utile netto consolidato è pari a 5 miliardi, in riduzione di 1,8 miliardi di euro (-26%). La variazione è principalmente riconducibile all’effetto della valutazione a patrimonio netto di Eni. Il patrimonio netto, pari a 27,9 miliardi, è in crescita dell’8% rispetto alla fine del 2022 grazie all’utile maturato nell’esercizio, al netto dei dividendi distribuiti in coerenza con le ipotesi di Piano.

Risorse, stock crediti e raccolta di Gruppo Cdp

In linea con il suo ruolo di Istituto Nazionale di Promozione, nel 2023 il Gruppo Cdp ha impegnato risorse per circa 20,1 miliardi, in riduzione rispetto al 2022, anno che includeva operazioni straordinarie per 12,7 miliardi. Ciò ha consentito di attivare complessivamente 53,8 miliardi di investimenti, con un effetto leva di 2,7 volte le risorse impegnate nel periodo, grazie all’attrazione di risorse da investitori e co-finanziatori terzi. Nello stesso periodo, Cdp ha impegnato risorse per 19,6 miliardi di euro.

Lo stock di crediti di Cdp a sostegno di imprese, Pubblica Amministrazione, infrastrutture e cooperazione internazionale è pari a 124 miliardi, in aumento di 3,2 miliardi di euro rispetto al 2022 (+3%). La raccolta è pari a 362 miliardi, di cui 285 relativi alla raccolta postale. La raccolta obbligazionaria è pari a 18 miliardi, in aumento del 6% rispetto ai 17 miliardi del 2022, anche grazie al collocamento del primo Green Bond e alla prima emissione obbligazionaria in dollari di Cdp (“Yankee Bond”).

Nel biennio 2022-23 le risorse impegnate dal Gruppo Cdp hanno superato i 50 miliardi, pari al 78% degli obiettivi dell’intero Piano Strategico 2022-24, attivando complessivamente investimenti per oltre 133 miliardi.

Le parole del Ceo Scannapieco

Tra le evidenze che emergono dal bilancio figura il potenziamento delle attività internazionali, anche con le aperture degli uffici di Belgrado, Il Cairo e Rabat. Migliora, inoltre, la performance Esg, con innalzamento del giudizio da parte delle principali agenzie di rating.

“I risultati di bilancio del 2023 di Cassa Depositi e Prestiti – ha dichiarato Scannapieco – testimoniano la crescita del nostro impegno per lo sviluppo del Paese. L’aumento dei crediti a quota 124 miliardi è conseguenza della nuova strategia che ha visto consolidare la nostra presenza sul territorio. Il rafforzamento patrimoniale e il livello raggiunto dall’utile sono il risultato di un lavoro che ha reso il gruppo ancora più solido e in grado di affrontare le sfide che abbiamo davanti. Nel suo ruolo di stimolo alla crescita del sistema economico e di catalizzatore di risorse, il gruppo Cdp ha attivato investimenti per oltre 133 miliardi nel biennio, raggiungendo già i target dell’intero Piano Strategico.

Conclude Scannapieco: “Il nostro lavoro come Istituzione Finanziaria Italiana per la cooperazione allo sviluppo ci ha portato ad avviare un programma di aperture di presidi extra-europei per fornire sostegno concreto alle economie emergenti. Oggi CDP ha un ruolo sempre più internazionale, evidenziato dai risultati ottenuti nell’utilizzo dei fondi europei. Questi risultati sono stati raggiunti grazie al grande impegno di tutte le persone del Gruppo che hanno contribuito alla creazione della nostra cultura aziendale e condiviso con passione i nostri obiettivi di lungo periodo”.

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