Oltre cinque miliardi di euro di masse gestite per investimenti complessivi immobiliari generati sul territorio pari a 10 miliardi. È l’obiettivo che il gruppo Cdp conta di raggiungere nell’arco di tre anni attraverso la gestione di fondi immobiliari e infrastrutturali. Protagonista di questa sfida Cdp Real Asset Sgr, la società guidata da Giancarlo Scotti che ha presentato le direttrici del Piano strategico, nel solco del Piano del Gruppo Cdp che individua nella Sgr il polo dedicato alle attività di fund e asset management nel settore del real asset.

“La Cassa ha iniziato a operare su queste aree da diversi anni e per diverse ragioni; in particolare il tradizionale ruolo che la Cdp svolge da sempre a supporto degli enti locali e della Pa. A questo si aggiunge il tema della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico per liberare risorse e riportare gli immobili ad un uso utile per la comunità”, ha detto il presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini nel corso della conferenza stampa di presentazione della Sgr.

Quattro direttrici di intervento

La Sgr opererà su quattro linee di intervento strategiche che valorizzano un patrimonio di competenze unico nel panorama delle Sgr immobiliari italiane: lo sviluppo delle infrastrutture sociali dell’abitare, la riqualificazione del patrimonio pubblico dismesso, il supporto al settore turistico e la  crescita del mercato infrastrutturale italiano. Queste attività verranno realizzate grazie anche a un forte focus sugli investimenti Esg e al ruolo di Cdp Real Asset quale catalizzatore di risorse finanziarie italiane ed europee.

Infrastrutture sociali per l’abitare

Sul fronte delle infrastrutture sociali Cdp Real Asset Sgr vuole promuovere interventi caratterizzati da un elevato impatto sociale sul territorio e focalizzati sulle “3S” dell’abitare sostenibile: Social, Student e Senior housing. Il tutto attraverso due fondi dedicati all’abitare sociale gestiti dalla Sgr.

Entrando nel dettaglio la società è stata pioniera del sostegno al social housing attraverso il “Fia” (Fondo Investimenti per l’Abitare), il fondo di fondi lanciato nel 2010. II Fia ha impiegato due miliardi di euro di risorse proprie e attivato sui territori ulteriori due miliardi di risorse di terzi, per un programma di circa 250 iniziative che punta alla realizzazione di 19.000 alloggi sociali e 7.000 posti letto in residenze temporanee e per studenti, attraverso una rete di 29 fondi gestiti da nove Sgr. Inoltre, in coerenza con il Piano Strategico di Cdp, che individua nelle infrastrutture sociali uno dei dieci campi di intervento del Gruppo, il Fondo Nazionale Abitare Sociale si affianca al Fia per replicare il modello virtuoso di collaborazione tra soggetti pubblici e privati, tra i quali un ruolo di primo piano è svolto dalle Fondazioni bancarie. Il target di investimento è di un miliardo di euro, da perseguire anche grazie al coinvolgimento di risorse europee, in particolare del Fondo Europeo per gli Investimenti  con cui è stato avviato un tavolo di lavoro, nell’ambito di un più ampio accordo tra i gruppi Cdp e Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Tra gli obiettivi di questa prima fase di investimenti c’è il contributo alla realizzazione di circa 10 mila nuovi posti letto per studenti nelle città universitarie e l’avvio all’offerta di soluzioni abitative destinate ad anziani auto sufficienti.

Valorizzazione degli immobili ex pubblici e turismo

I progetti di riqualificazione riguardano complessivamente più di un milione di metri quadrati, distribuiti su tutto il territorio nazionale, per investimenti di circa 1,5 miliardi di euro, con importanti impatti in termini di indotto e occupazione. Lo strumento per perseguire questi obiettivi è il Fondo Nazionale del Turismo, in cui Cdp è co-investitore con il Ministero del Turismo, che ha un programma di investimenti di oltre 1 miliardo di euro in circa 40 strutture, per oltre 6.000 camere. Inoltre, nell’ambito del programma complessivo di intervento, Cdp Ra, in qualità di “soggetto attuatore”. entro il 2025 completerà il programma di acquisizione, riqualificazione e avvio della gestione alberghiera per almeno 12 asset, utilizzando i 150 milioni previsti nell’ambito della specifica misura del Pnrr.

Le infrastrutture

Cdp Ra ha recentemente lanciato il “FOF Infrastrutture“, il primo fondo di fondi italiano in ambito infrastrutturale, con un target di 500 milioni di euro, di cui 300 già sottoscritti. Gli obiettivi sono essenzialmente tre: favorire la crescita dei fondi attivi nel settore, anche sostenendo asset manager e veicoli di nuova costituzione; riduurre il gap con le altre principali economie, indirizzando gli investimenti verso lo sviluppo di infrastrutture sostenibili e attrarre le risorse di investitori istituzionali a favore di progetti con impatti reali sul territorio.

Scotti, puntiamo a cinque miliardi di masse gestite

“Cdp Real Asset Sgr  è una società di gestione di risparmio che gestisce 8 fondi immobiliari in cui coesistono sia fondi di fondi che fondi che gestiscono determinati immobili”, ha detto l’ad della Sgr, Giancarlo Scotti. “Oggi abbiamo asset gestiti per 3 miliardi. Controlliamo circa 90 asset direttamente; nel triennio puntiamo a cinque miliardi di asset gestiti.  Abbiamo un capitale paziente. Sono fondi di circa 35-40 anni con un target obiettivo del 2% sopra il tasso dell’inflazione. Per gli investimenti nelle infrastrutture, come quelli sul turismo, i livelli sono superiori”.

“Facendo leva sul nostro Dna di abilitatori di programmi di social housing e di progetti di riqualificazione di immobili ex pubblici dismessi, contribuiremo a rispondere ad alcune delle principali sfide del nostro Paese quali l’offerta di nuovi posti letto per studenti,; la realizzazione di importanti progetti di riqualificazione urbana, anche a supporto delle esigenze della PA; il miglioramento dell’offerta turistica; e lo sviluppo del settore infrastrutturale. Il nostro operato ha, come comune denominatore, da un lato l’attenzione al rispetto di elevati standard in termini ESG e dall’altro l’obiettivo di catalizzare risorse private e comunitarie per massimizzare l’impatto del nostro intervento. Rappresentiamo pertanto una realtà unica nel panorama nazionale delle società di gestione del risparmio, coniugando l’impiego di capitale in un orizzonte temporale di lunga durata con il perseguimento della sostenibilità finanziaria degli investimenti e la generazione di impatti positivi sul territorio”, ha aggiunto.

Scannapieco,  Cdp soggetto entry point verso l’Italia

Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche l’ad di Cdp, Dario Scannapieco, che ha ricordato il rigore con cui la Cassa redige delle analisi per capire “dove possiamo generare maggiore impatto. Nel nostro piano industriale abbiamo dato priorità alle tre S: student, senior e social housing a cui si aggiungono importanti progetti di riqualificazione”.

“Cdp è un agente del cambiamento”, ha aggiunto il numero uno di Via Goito. “C’è voglia di fare e di rigenerare le città, dando un contributo anche sul fronte del social housing. La rigenerazione urbana è un volano di crescita per il Paese. Ora la sfida è attrarre investitori perché vengano in Italia. Questi investitori possono trovare in Cdp un soggetto entry point verso l’Italia”.

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