L’offerta pubblica d’acquisto lanciata da Ion Investments, attraverso il veicolo Castor Bidco, su Cerved Group ha ottenuto adesioni sufficienti a considerare valida l’operazione, ma sotto la soglia in cui scatta il premio per i soci aderenti.

Secondo quanto comunicato nella serata del 9 settembre, l’operazione ha ottenuto adesioni che hanno portato la quota in mano a Castor al 78,9% del capitale. Si tratta di un risultato superiore alla soglia minima di accettazione (66,67%) indicata allorché l’offerente ha incrementato il prezzo a 10,2 da 9,5 euro per azione.

Non è stata superata la soglia del 90% del capitale, che avrebbe fatto salire il prezzo per azione a 10,5 euro.

Davide Bertone

E non è stata raggiunta nemmeno la soglia dell’80% del capitale, che l’offertente aveva indicato come semaforo verde per far scattare l’integrazione fra Ion e Cerved. Peraltro, attraverso un comunicato stampa, il cda di Cerved aveva contestato che fosse di per sé sufficiente a garantire l’integrazione tra le società.

Al momento, il gruppo guidato da Andrea Mignanelli resterà quotato a Piazza Affari, ma è probabile che Ion procederà con un’offerta sul flottante residuo per delistare il titolo.

Ion sborserà 1,57 miliardi di euro, importo che salirà a 2 miliardi in caso di recesso degli azionisti che non hanno aderito all’opa, diritto consentito nel caso in cui un’integrazione comporti l’uscita dal listino.

Ion è affiancata nell’operazione da Gic e da Fsi Sgr, società guidata di Maurizio Tamagnini, che investirà 150 milioni in strumenti partecipativi emessi da Castor Bidco.

Riccardo Mulone

Gli advisor

Deutsche Bank ha svolto il ruolo di advisor finanziario di Ion, agendo con un team guidato da Giuseppe Baldelli (nella foto di copertina).

Credit Suisse ha ricoperto l’incarico di advisor M&A di Ion, operando con un team composto da Giuseppe Monarchi (global head of Tmt), Andrea Donzelli (co-head of Italy), Andrea Bracchi (head of M&A Italy – nella foto in pagina), Andrea Gagliardi, Alessandro Lisi e Matteo Alberghi.

Mediobanca ha affiancato il cda di Cerved nell’operazione. La banca d’affari ha operato con un team formato da Francesco Rossitto, Davide Bertone (nella foto in pagina), Luca Mangiagalli, Riccardo Ruggeri e Antonio Boscaglia.

Andrea Bracchi

UBS Investment Bank è stato lead financial advisor del cda di Cerved. La banca d’affari ha agito con il team guidato dal country head per l’Italia, Riccardo Mulone (nella foto in pagina), e formato da Edoardo Riboldazzi, Emanuele Maiello e Nicola Donati.

Anche Morgan Stanley ha fornito assistenza a Cerved sulle tematiche M&A.

Il financing è stato erogato da J.P. Morgan, Deutsche Bank e Goldman Sachs.
Chiomenti e Cleary Gottlieb hanno affiancato Ion in qualità di advisor legali.
BonelliErede ha ricoperto il ruolo di advisor legale di Cerved
Fsi si è avvalso della consulenza di Imi-Intesa Sanpaolo sul fronte M&A e di GOP sulle tematiche legali.

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