In attesa della finale di Champions League tra Inter e Manchester City, sabato 10 giugno a Istanbul, Gimme5, salvadanaio digitale per la gestione del risparmio che permette di accantonare piccole o grandi somme a partire da 1 euro attraverso smartphone e investirle in fondi comuni di investimento, ha provato a spostare la sfida sul campo dei mercati finanziari, con una simulazione ad hoc.

L’ipotesi è la seguente: due tifosi di Inter e Manchester City decidono di risparmiare 20 euro per ogni gol segnato in Champions League dalla propria squadra del cuore a partire dalla stagione 2009/2010. L’interista avrebbe oggi da parte 1.920 euro, mentre il tifoso del City, grazie al maggior numero di partite giocate, avrebbe risparmiato ben 4.860 euro, nonostante il Manchester abbia iniziato a segnare gol soltanto dal 2011.

Osservando attentamente il grafico sopra si nota però che, tra il 2013 e il 2017, quando l’Inter non ha disputato alcuna partita di Champions, il livello dei risparmi del tifoso nerazzurro, invece di rimanere stabile, ha subìto una pressione al ribasso: è l’effetto dell’inflazione, che portando ad un aumento generalizzato dei prezzi di beni e servizi erode il potere d’acquisto del denaro faticosamente messo da parte. Ipotizzando un’inflazione del 2% annuo (il target della Bce) il valore reale della cifra risparmiata dal supporter dell’Inter, a maggio 2023, sarebbe di 1.680 euro. La perdita sarebbe del 12% mentre il valore del risparmio del tifoso inglese sarebbe di 4.425 euro, con una perdita del 9%.

Esiste un modo per proteggere i risparmi dall’inflazione?

Se i due tifosi, invece di limitarsi ad accantonare 20 euro per ogni gol della propria squadra, avessero invece avviato un piano di accumulo e avessero investito la stessa cifra con costanza in un fondo “aggressivo” (80% azionario – 20% obbligazionario), il risultato oggi sarebbe tutt’altro: il tifoso dell’Inter si troverebbe da parte 2.723 euro, mentre quello del City potrebbe contare su un capitale di ben 6.12 euro (espressi in valori reali)[1].

Tuttavia, sebbene in termini assoluti il tifoso del Manchester abbia sicuramente ottenuto una somma più consistente, è il fan nerazzurro ad aver registrato il guadagno maggiore in termini percentuali, con un rendimento del 62% contro il 38% dell’inglese. Perché?

Ecco perché il tifoso dell’Inter ha un rendimento maggiore

Perché in finanza il tempo è il miglior alleato dell’investitore: prima si comincia a mettere in moto i propri risparmi, maggiori potranno essere i rendimenti nel lungo periodo, grazie alla forza dell’interesse composto, che, attraverso l’accumulo di interessi su interessi, determina una crescita esponenziale del capitale.

In ogni caso, entrambi i tifosi saranno premiati se riusciranno a mettere a frutto la propria passione per il calcio, associando le proprie abitudini di risparmio e investimento allo sport che amano: un metodo strategico per non farsi scoraggiare dalla volatilità dei mercati nel breve periodo e proteggere i propri risparmi dall’inflazione.

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