Charme Capital Partners, la società di investimenti guidata dal 2003 da Matteo di Montezemolo (nella foto di copertina), annuncia il closing del fondo Charme IV – a 500 milioni di euro di raccolta – e contestualmente firma la prima acquisizione, quella di Bianalisi, società attiva nel settore dei servizi di diagnostica di laboratorio in Italia guidata da Giuliano Caslini.

Il closing, spiega una nota, è stato riservato esclusivamente agli investitori di Charme III i quali hanno aderito con una percentuale superiore al 90%.

La società

Bianalisi è attiva nel settore dei servizi di diagnostica di laboratorio, dei servizi poliambulatoriali e della diagnostica per immagine in Italia. Fondata nel 1968 e con sede a Carate Brianza, la società è stata acquisita nel 2000 dalla famiglia Caslini, che ha reinvestito in azienda, che ha guidato negli ultimi venti anni un rilevante piano di espansione in Italia, prevalentemente tramite acquisizioni, finalizzato a posizionare Bianalisi fra i primari operatore nel settore healthcare in Italia. Nel 2016, nella società era entrato il fondo Columna Capital Fund I con una quota di minoranza, il quale reinvestirà in azienda con una quota di minoranza. Con più di 260 laboratori e oltre 50 poliambulatori, Bianalisi accoglie ogni giorno quasi 13.000 persone all’interno delle proprie strutture distribuite in 9 regioni Italiane. Nei centri Bianalisi vengono svolti quotidianamente più di 50.000 test di laboratorio e più di 2.000 visite mediche specialistiche realizzate da oltre 600 medici.

L’operazione

L’accordo di partnership prevede l’ingresso di Charme nell’azionariato di Bianalisi con una quota significativa e “in continuità imprenditoriale con il progetto del fondatore Giuliano Caslini”, spiega il comunicato. La strategia di crescita dei prossimi anni sarà infatti basata sul proseguimento del piano di consolidamento del settore in Italia, unitamente all’ulteriore ampliamento dei servizi attualmente offerti (anche attraverso l’adozione di soluzioni all’avanguardia nella medicina preventiva e nella telemedicina) e all’ulteriore espansione nei servizi corporate, di outsourcing e assicurativi.

Caslini continuerà a ricoprire il ruolo di presidente e amministratore delegato, garantendo piena continuità imprenditoriale e di gestione.

Il closing è atteso entro la fine di agosto ed è soggetto alle condizioni standard per questo tipo di operazioni.

Nell’healthcare Charme ha già investito in Igenomix, laboratorio di analisi mediche specializzato nei servizi di genetica riproduttiva, acquisita per il 75% nel 2016, venduta a Eqt nel 2019 e poi oggetto di un re-investimento, e in Veritas, attiva nell’applicazione della medicina genomica preventiva, che ha supportato, nell’ottobre 2020, sostenendo un round di finanziamento da 5 milioni di euro.

“Bianalisi”, ha commentato di Montezemolo “rappresenta una grande opportunità di investimento per il nuovo fondo Charme IV in una società leader del settore, che opera con una piattaforma unica per il consolidamento del settore dei laboratori di analisi e della diagnostica in Italia. Abbiamo fortemente apprezzato il percorso di crescita di Bianalisi, ispirato dalla visione di Giuliano Caslini, e, coerentemente con tutti i precedenti investimenti dei fondi Charme, porteremo anche in Bianalisi il nostro contributo attivo per proseguire in tale percorso nei prossimi anni”.

Gli advisor

Giuliano Caslini e Columna Capital, con il partner Andrea Frecchiami, sono stati assistiti da Rothschild & Co in qualità

Filippo Troisi, Guido Testa

di advisor finanziario, con un team composto da Nicola Paini (partner), Cesare Sasso (assistant director), Alessandro Ronchetti (associate) e Paolo Bergamaschi (analyst).

Orrick e LMS hanno svolto il ruolo di advisor legali di Giuliano Caslini e Columna Capital. Orrick ha operato con il partner Guido Testa (nella foto a destra), insieme agli special counsel Francesco Seassaro e Filippo Cristaldi, supportati da Pietro Parrocchetti.

Columna Capital è stata assistita da LMS nella persona del partner Fabio Labruna, insieme agli avvocati Virginia Mazzotti, Elisabetta Russo ed Elisa Cesaroni.

PwC ha svolto le vendor due diligence di mercato e di business, contabile e finanziaria e per gli aspetti fiscali. Nella predisposizione della financial vendor due diligence, il team di PwC ha visto la partecipazione di Emanuela Pettenò, partner e markets deals leader, e Nicolò Brombin, director, transaction services e deals; nella commercial due diligence, PwC ha agito con un team composto dai partner Raffaele Cestari e Andrea Fortuna, e Caterina Moliterno, director. Per gli aspetti fiscali il team è stato composto da Nicola Broggi, partner, e Pietro Bertolotti, director.

tommaso-beolchini-charme- News dedicate alla finanza e al mondo legale – financial and legal news

Charme, che agisce con il partner Tommaso Beolchini (foto a sinistra), è stata assistita da Legance in qualità di advisor legale. Il team di Legance è stato composto dal senior partner Filippo Troisi (nella foto a destra), dal senior counsel Francesco Florio, dalla managing associate Flavia Carmina e dagli associate Antonio Garramone e Andrea Palatini. Per la parte regolamentare ha coordinato il team la counsel Ada Esposito, mentre gli aspetti labour sono stati seguiti dal counsel Marco D’Agostini e dall’associate Maria Grazia Limone. Il partner Tommaso Bernasconi ha seguito gli aspetti relativi al finanziamento, insieme al managing associate Marco Gagliardi. Gli aspetti relativi alla notifica golden power sono stati seguiti dal senior counsel Valerio Mosca.

McKinsey ha svolto la due diligence di mercato e di business. EY si è occupata della due diligence contabile e finanziaria, fiscale, HR e di Esg. Willis ha seguito la due diligence assicurativaa McDermott Will & Emery si è occupato degli aspetti regolamentari.

Natixis, assistita da Ashurst, ha curato il finanziamento dell’acquisizione come sole underwriter.

Charme si è avvalsa del debt advisory di EY e di Legance per gli aspetti contrattuali.

Ashurst ha agito per conto di Natixis e UniCredit in qualità di arrangers e lenders delle linee di credito a supporto dell’acquisizione.

Il team di Ashurst è stato guidato dal partner Mario Lisanti, supportato da Gianluca Coggiola (counsel), Francesca Cioppi (associate), Martina Riva (trainee), Davide Cipolletta (trainee) e Amedeo Bardelli (stagiaire); il partner Michele Milanese ha fornito consulenza su alcuni aspetti fiscali italiani dell’operazione, mentre il partner Fabio Niccoli, supportato dal senior associate Andrea Di Rosa, ha assistito i finanziatori su questioni corporate italiane.

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