Le cifre vantano sei cifre. Anche trovarsi in quinta o in decima posizione non sarebbe male. Sulla base degli esercizi del 2021, gli amministratori delegati delle principali banche italiane l’anno scorso hanno ricevuto stipendi non indifferenti. Come riporta Milano Finanza, i compensi più alti sono tornati a salire anche grazie al miglioramento dei risultati.

Sul podio sono presenti gli ad di Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Unicredit, con rispettivamente Alberto Nagel, Carlo Messina e Andrea Orcel (nella foto). Se tra il terzo e il secondo il classifica ci sono solo 200mila euro di differenza (Nagel con 4,4 milioni di euro e Messina con 4,6 milioni), diverso è lo stacco con il primo Orcel che, arrivato nella primavera del 2021, ha ricevuto uno stipendio di 6,7 milioni euro (suddivisi in 1,8 milioni di componente cash fissa, 89mila euro di cash variabile e 4,8 milioni di azioni), quindi ben 2 milioni in più rispetto all’ad di Intesa.

Seguono poi in quarta e in quinta posizione Giuseppe Castagna di Banco Bpm (2,33 milioni) e Gian Maria Mossa di Banca Generali (1,8 milioni).

Fuori dalla top 5 ma nella top 10, al sesto posto c’è Massimo Doris di Banca Mediolanum (1,8 milioni), seguito dal ceo di Bper Piero Montani con 1,2 milioni, il fondatore di Illimity Corrado Passera con 769mila euro e, infine, al decimo posto l’ad di Mps Luigi Lovaglio con 466mila euro.

 

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