A pochi mesi dallo sbarco in Borsa, Civitanavi Systems, continua a registrare ottimi risultati. Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, il tema della difesa ha superato quello Esg e il player specializzato nella progettazione, sviluppo e produzione di sistemi high tech di navigazione e stabilizzazione inerziale, raccoglie tutti gli effetti positivi.

Dopo una veloce crescita negli anni scorsi, anche durante la pandemia, la società, fondata dai due soci di maggioranza Andrea Pizzarulli (nella foto) e Michael Perlmutter – oltre ai due fondatori, si affiancano due investitori e una quota del 5,4% è rappresentata da azioni proprie assegnate ai dipendenti -, si è lasciata alle spalle un 2021 molto positivo e ha aperto il nuovo anno con la quotazione a Piazza Affari. Gli obiettivi del prossimo futuro sono molto chiari, sottolinea a Dealflower l’ad Pizzarulli: “Continuare a crescere in maniera organica, lasciando spazio a nuovi giovani talenti e puntando ad acquisire realtà affini o complementari”.

A tal proposito, la società ha stretto una nuova collaborazione con Honeywell, specializzato anche lui nella progettazione, sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi di navigazione inerziale, georeferenziazione e stabilizzazione. L’obiettivo è quello di sviluppare insieme nuove soluzioni di navigazione inerziale, sistemi di riferimento per la rotta di assetto e sistemi di navigazione inerziale per clienti commerciali e della difesa.

Il primo prodotto che sarà lanciato nell’ambito di questa partnership è il sistema di misura inerziale (Imu – Inertial measurament unit) HG2800, che sarà utilizzato, tra le altre applicazioni, su un’ampia gamma di aerei commerciali e militari. L’Imu HG2800 comprende giroscopi con tecnologia a fibra ottica (Fog) e accelerometri di tipo micro-electromechanical system (Mems) progettati per migliorare il puntamento, la stabilizzazione e la navigazione di breve durata a bassa potenza e a basso rumore. Questa nuova gamma di Imu sarà disponibile in commercio nel primo trimestre del 2023.

L’Imu HG2800, che è sistema di misura inerziale a basso rumore, a banda larga e ad alte prestazioni, progettato per applicazioni di puntamento, stabilizzazione e navigazione di breve durata in un formato ridotto (32 pollici cubi), sarà inizialmente presentato in due varianti: l’HG2801, un’Imu originaria dell’Unione europea, e l’HG2802, sistema di navigazione inerziale non classificato Itar.

La storia

Nata come startup nel 2012 e con sede a Pedaso (Fermo), Civitanavi già nel 2016 ha stipulato un contratto all’interno del programma Sme innovation H2020 con l’Unione europea (denominato Nicenav) per co-finanziare lo sviluppo del primo sistema Europeo Itar-free. Un anno dopo è diventata pmi innovativa, ha firmato il primo contratto con Leonardo e una partnership triennale con un’azienda turca attiva nel settore aerospazio e difesa.

In soli due anni il fatturato ha raddoppiato: dal 2018 al 2020 è passata da 10,5 a 19,1 milioni di euro. Anche l’Ebitda è aumentato da 2,2 a 5 milioni con l’utile netto che a fine 2020 ha sfiorato i 5,9 milioni a fronte degli 1,1 milioni riportati a fine dicembre 2018. La pandemia, a differenza della maggior parte delle realtà, non ha fermato la società. Anzi, Civitanavi Systems ha chiuso il 2021 con 25,1 milioni di ricavi (rispetto i 19,1 del 2020), Ebitda sui 7,7 (rispetto ai 5 del 2020) e un utile netto di 4,8 (rispetto ai 5,8 del 2020). L’Emea è stata l’area più redditizia per la società (che rappresenta il 37% del fatturato), seguita dall’Apac (32%), l’Italia (24%) e gli Usa (7%).

Nel 2021 la società ha firmato anche per lo sviluppo di un sistema inerziale per il settore aerospaziale al fine di distribuirlo negli Stati Uniti e a fine febbraio di quest’anno è sbarcata in Borsa sul mercato principale puntando a raccogliere 40 milioni di euro. Al momento ne sono stati raccolti 23 milioni di primario (aumento di capitale) e 8 milioni di secondario (Ltd).

E dopo Piazza Affari?

Per la società – che ad oggi vanta un organico di 131 dipendenti operanti in tutta Italia, tra la sede legale e produttiva di Pedaso e nelle altre due sedi ad Ardea e a Casoria – la quotazione rappresenta un ulteriore trampolino di lancio.

“Questi ultimi mesi sono stati interessanti. Nonostante la guerra in Ucraina, il titolo ha mantenuto e non è andato sotto il prezzo di debutto, mentre il mercato ha segnato circa meno 20%. Dal punto di vista di business stiamo andando bene, in linea con le previsioni comunicate anche in sede di quotazione”, commenta Andrea Pizzarulli.

L’obiettivo ora è quello di rafforzare il posizionamento nel Regno Unito, spiega l’ad, “per avere un presidio in una nazione molto ricca di programmi e grandi player. I ricavi saranno utilizzati anche per rafforzare il nostro background tecnologico”. Ma anche, come aggiunge la cfo Letizia Galletti, per coprire nei prossimi tre anni la crescita interna e possibili acquisizioni: “Oltre a concentrarsi nel proprio settore, la società punta ad affiancare partners strategici, con i quali attivare sinergie, legate a prodotti complementari, che possono costituire un insieme di un’offerta”.

La guerra in Ucraina, poi, non ha influenzano i piani di sviluppo. I Paesi coinvolti, infatti, non sono né fornitori né clienti. “Lavorando nel settore dell’aerospazio e della difesa a lungo termine intravediamo degli effetti a livello di business, considerando, inoltre, l’incremento del budget pubblico a sostegno del settore della difesa”, conclude l’ad.

Gli advisor

La società ha nominato BerenbergIntermonte in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners. Intermonte ha agito anche in qualità di sponsor ai fini dell’ammissione a quotazione delle azioni.

Emintad Italy ha supportato la società come advisor finanziario.

L’advisor legale incaricato dalla società è dello studio legale Grimaldi, l’advisor fiscale è invece Bdo Tax, mentre Simmons & Simmons ha agito in qualità di advisor legale per i joint global coordinators e joint bookrunners nonché per lo sponsor.

Bdo Italia è la società di revisione incaricata e soggetto per lo svolgimento delle verifiche sul business plan e sul sistema di controllo di gestione.

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