Dopo un 2021 da record, il mercato italiano delle fusioni e acquisizioni ha fatto segnare un rallentamento nel primo trimestre del 2022.  Il numero delle operazioni è calato del -20% rispetto allo scorso anno, per una riduzione del controvalore addirittura di quasi -44 punti percentuali. A riportarlo è Il Sole 24 Ore, che cita i dati raccolti dall’osservatorio di mercato di Kpmg.

A spaventare il mercato sono sicuramente il conflitto russo-ucraino e uno scenario macro-economico definito “incerto”.

Operazioni per 17 miliardi

Guardando i numeri più nel dettaglio nel primo trimestre del 2022 sono state concluse 239 operazioni, per un controvalore pari a circa 17 miliardi di euro. Un anno fa, invece, lo stesso periodo era terminato con il closing di 298 deal, per un giro d’affari di 30,2 miliardi di euro.

Un particolare rallentamento è stato registrato nel mese di marzo, con un alto numero di dossier che sono stati congelati. L’anno corrente ha così visto nello scorso mese la finalizzazione di 52 operazioni, contro le 104 di marzo 2021.

Per quanto riguarda i valori è necessario tuttavia ricordare che il dato del 2021 era trainato dalla chiusura dell’operazione da cui è nata Stellantis. Questa era stata annunciata prima dello scoppio della pandemia e ha poi raggiunto la sua finalizzazione un anno dopo. Il size del deal è stato di 19,8 miliardi, pari a oltre il 65% dell’ammontare totale del controvalore delle operazioni del primo trimestre del 2021.

Le principali operazioni chiuse nel primo trimestre 2022

Secondo i dati di Mergermarket, sono stati tre i billion deal completati nel primo trimestre del 2022.

Il primo, del valore di 1,1 miliardi di euro, ha visto l’acquisizione di Reale Compagnia Italiana, attiva nel reale estate, da parte del colosso del private capital Blackstone.

Con un valore di 1,03 miliardi, segue poi la cessione di Erg Hydro da parte di Erg a Enel Produzione. Al momento dell’annuncio Erg Hydro deteneva un portafoglio di impianti idroelettrici per 527 megawatt di capacità installata.

Si è inoltre chiusa l’operazione del settore agricolo che ha visto la cessione di Agrifarma a Cinven Partners e Fressnapf Holding, da parte di Permira. Il deal ha avuto un valore di 1 miliardo di euro.

Si aggiunge poi a queste compravendite lo scorporo di Iveco Group da Cnh Industrial, del valore di quasi 3,5 miliardi. L’operazione si è conclusa con la quotazione del gruppo Iveco su Euronext Milan, avvenuta lo scorso 3 gennaio.

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