Il 2022, per il mercato m&a, è stato un po’ diverso dal precedente. Dopo un 2021 da record, c’è stato un calo delle operazioni di m&a nell’area EMEA, dove nei primi tre trimestri del 2022 i deal hanno registrato una flessione sia in termini di volume, sia in termini di valore rispetto allo stesso periodo del 2021: sono stati conclusi 8.279 deal per un totale di 844,9 miliardi di euro, con un calo del  16% in termini di valore (si veda Deal Drivers: EMEA T3 2022).

Nessuna regione è scampata all’impatto di fattori come l’aumento dell’inflazione e i tassi di interesse, la guerra in Ucraina, i continui problemi alla filiera della fornitura, i crescenti prezzi dell’energia, l’oscillazione dei tassi di cambio e il mutamento dei comportamenti dei consumatori. Tuttavia, ciò non significa che le previsioni per il 2023 siano catastrofiche. Infatti, solo il 10% dei dealmaker ha dichiarato nel corso di un recente webinar di aspettarsi per il 2023 un outlook negativo per le operazioni di M&A in Europa.

Ma a cosa è dovuto allora questo ottimismo o, perlomeno, questo moderato entusiasmo?

Deal in vista

Innanzitutto, sembra esserci una ricca pipeline di deal potenziali sia a livello settoriale che regionale. Datasite ha visto un aumento del 10% dei deal lanciati e preparati sulle sue piattaforme da un anno all’altro, e si nota quindi una differenza tra ciò che è stato annunciato e ciò che verrà annunciato in futuro. Inoltre, stando ai dati di Mergermarket, tra il primo giugno e il 25 novembre 2022 ci sono state 3022 storie di società che verranno quotate nella regione EMEA, un numero superiore a quello dell’anno scorso in questo periodo.

Settori e sub-regioni

Si stima che nel 2023 il maggior numero di deal avverrà nei settori delle telecomunicazioni, dei beni di consumo, nel settore industriale e in quello chimico;  tale stima non ci coglie di sorpresa visto che nel 2022 questi settori si sono classificati tra i primi  cinque per volume e valore di operazioni M&A in tutta l’area EMEA.

Nel 2023 Regno Unito & Irlanda e la regione DACH saranno le protagoniste sul mercato M&A (di nuovo, non c’è da stupirsi), ma seguiamo con attenzione anche CEE&SEE, Turchia, Medio Oriente e Africa, soprattutto per quanto riguarda il settore delle telecomunicazioni.

Forze di cui tener conto

Sembra che nel 2023 i deal nella regione EMEA saranno influenzati sensibilmente anche da fattori come le valutazioni, il costo dei finanziamenti e i criteri ESG. E ricordatevi che il private equity dispone ancora di oltre 1.000 miliardi di dollari,  quindi prima o poi la situazione potrebbe farsi ancora più interessante.

Per ulteriori approfondimenti sulle operazioni di M&A nella regione EMEA nel 2023, scaricate Deal Drivers: EMEA 2023 Outlook.

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