Giù le previsioni della crescita globale per l’anno in corso e per il prossimo. Produzione industriale in frenata. Crollano le immatricolazioni auto, per quello che è il peggior mese di aprile di sempre. Cina in lockdown. Infine, vendite massicce sui mercati, in particolare criptovalute e azionario.

Tuttavia l’inflazione sta iniziando a registrare deboli segnali di rallentamento: questo significa che forse il picco dell’aumento dei prezzi al consumo è alle spalle. Inoltre, Pechino sta lentamente riaprendo dopo mesi di paralisi a causa della politica “Zero-Covid”. E i mercati azionari, pur avendo registrato forti perdite (come l’obbligazionario) danno la sensazione di resistere e mantenere la posizione, nonostante le banche centrali abbiano ormai inaugurato una nuova politica monetaria, all’insegna del “falco”.

Crescita, il peggio è passato o deve ancora arrivare?

I segnali dell’economia globale sono contrastanti. C’è chi prevede un tracollo imminente, anche in virtù di possibili se non probabili evoluzioni legate alla guerra (vedi il nuovo pacchetto di sanzioni dell’Ue contro la Russia e il blocco della fornitura del gas da parte di Mosca) ma c’è anche chi ritiene che il peggio sia passato. Con l’aiuto del Dipartimento Investment Strategy di Credit Suisse, ecco sette risposte a sette domande sullo “stato di salute” della crescita dell’economia globale.

 

Lascia un commento

Related Post