L’analisi dei dati alternativi è il futuro del processo decisionale e, secondo il report The Alternative Data World di Klecha & Co, la spesa in tale ambito è destinata a crescere in modo significativo e porterà a ridisegnare le strategie di molti settori, in particolare negli investimenti.

“La capacità di adottare sistemi efficaci di analisi dei dati alternativi sarà cruciale in diversi settori, dal turismo all’ecommerce, dalla difesa alla finanza. Quest’ultima ne ha compreso da tempo l’importanza e ha già iniziato a investire di conseguenza. Tali investimenti non solo proseguiranno, ma sono destinati a crescere, in linea con il trend in atto già da qualche anno negli Stati Uniti”, ha spiegato Stephane Klecha, co-fondatore e Managing Partner di Klecha & co.

Cosa sono i dati alternativi 

I dati alternativi provengono da varie fonti digitali non tradizionali aggiornate in tempo reale, che possono includere immagini satellitari, documenti pubblici, notizie, feed dei social media, dati dei dispositivi mobili o di localizzazione, transazioni finanziarie e persino gli input dei sensori. Si tratta di dati in rapida crescita: basti pensare che il 90% dei dati disponibili a livello mondiale è stato prodotto solo negli ultimi due anni. In questo contesto un fattore cruciale per l’utilizzo di questi dati è lo sviluppo atteso di nuovi e sempre più performanti strumenti di analisi fondati sull’intelligenza artificiale.

Infatti, solo se estratti e analizzati correttamente, i dati alternativi possono dare ai decisori informazioni di grande valore in tempo reale e supportarli nella previsione di trend o anche di singoli eventi. Ecco perché analisti, ingegneri del software e sviluppatori stanno addestrando questi set di dati alternativi con reti neurali, algoritmi di rilevamento delle caratteristiche e delle anomalie e altri calcoli applicabili per estrarre e fornire informazioni critiche. Va notato, però, che a causa della disponibilità limitata di tecnologie, molti dati possono essere sfruttati ancora solo superficialmente.

Tuttavia, secondo Klecha & Co. gli ambiti di applicazione dei dati alternativi per l’industria degli investimenti sono destinati a crescere. Basti pensare all’uso dei satelliti (dati Gis) per tenere traccia del tempo reale e di ambienti precedentemente difficili da monitorare o esplorare. Ma anche gli Esg, un tema sempre più centrale negli investimenti e diffuso tra i gestori. Tuttavia, ottenere performance sopra la media con le strategie Esg è sempre più difficile in quanto la maggior parte degli investitori ha accesso alle stesse fonti. Per questo, secondo Klecha & co, l’ambito Esg potrà trainare ulteriormente la diffusione degli strumenti di analisi dei dati alternativi, provenienti per esempio dai social media, che saranno sempre più cruciali per identificare società che rispettano concretamente questi criteri.

La bussola per investire 

Insomma è chiaro che uno dei settori che maggiormente punta sullo sviluppo di tali strumenti di analisi è quello degli investimenti: un sondaggio Aima del 2021 ha mostrato che più del 50% dei grandi hedge fund sta già investendo in dati alternativi. Più in generale, gli investimenti effettuati da hedge fund, fondi pensione e fondi comuni su tali dati sono aumentati da 232 milioni di dollari nel 2016 a 1,7 miliardi di dollari nel 2020. Poiché hedge fund, fondi comuni e compagnie di assicurazione sono stati i primi a scommettere sui dati alternativi, il settore dei servizi finanziari detiene la più grande quota di mercato in tale ambito fin dal 2019. Si prevede che la loro crescente domanda alimenterà in modo significativo lo sviluppo del mercato dell’analisi dei dati che, secondo un report di Grand View Research, potrebbe raggiungere 17,4 miliardi di dollari entro il 2027.

Si tratta di investimenti che evidenziano come i dati alternativi stiano diventando sempre più centrali per il settore: una recente indagine di Greenwich Associates, in collaborazione con l’Università di Cambridge e il World Economic Forum, ha mostrato che la gestione degli investimenti si affida sempre più all’uso di dati alternativi per migliorare il processo decisionale. L’indagine ha rivelato che solo il 5% dell’industria non utilizza ancora i dati alternativi e quasi il 30% dei fondi quantitativi attribuiscono almeno il 20% della loro extra performance all’analisi di dati alternativi.

Infine, per capire quanto i dati alternativi stiano influenzando gli investimenti basta guardare a qualche episodio recente. Ad esempio, durante il caso GameStop, gli investitori retail hanno monitorato quante volte i simboli di ticker sono stati menzionati sui forum online di Reddit e li hanno scambiati di conseguenza. Durante l’episodio Greensill, l’analisi del sentiment delle recensioni dei dipendenti sui siti dedicati ai luoghi di lavoro ha permesso di far emergere lo stato di crisi prima del crollo della società finanziaria. O ancora, Short sellers che utilizza immagini satellitari di fabbriche, miniere e porti per scoprire le frodi facendo corrispondere il livello reale di attività con i numeri pubblicati dall’azienda.

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