Taste of Italy 2, fondo di private equity specializzato nel settore agroalimentare gestito da Dea Capital Alternative Funds, segna una nuova acquisizione: il 55% di Avantea, azienda attiva nella riproduzione assistita di cavalli da competizione, con l’obiettivo di accelerarne la crescita anche tramite lo sviluppo internazionale.

Avantea, un po’ di storia

Avantea, fondata nel 2008 a Cremona da Giovanna Lazzari e Cesare Galli, studiosi specializzati nel settore delle biotecnologie della riproduzione degli animali. La società ha la peculiarità di aver introdotto in ambito equino la tecnologia intracytoplasmic sperm injection, per migliorare il benessere animale.

Avantea gestisce il più grande laboratorio Icsi al mondo e dispone di formulazioni e metodologie proprietarie sviluppate in trent’anni di R&D che garantiscono tassi di successo superiori alla concorrenza. La società opera in partnership con le principali cliniche veterinarie europee, che si avvalgono di Avantea per la procedura.   

Nel 2023 la società ha registrato un fatturato di 10 milioni, di cui l’80% all’estero; i primi mercati, oltre all’Italia, sono Olanda, Belgio, Francia, Germania e Medio Oriente.

Quale sarà il ruolo di Dea Capital

Taste of Italy supporterà la società per consolidare la sua presenza nel mercato mondiale tramite il rafforzamento della struttura manageriale e commerciale, l’apertura di nuovi laboratori e il lancio di ulteriori servizi.

I soci fondatori manterranno una partecipazione del 45% a fianco di Taste of Italy e proseguiranno la loro attività in azienda, con focus sull’area tecnico-scientifica e di R&D.

In merito, “con il supporto di Taste of Italy accelereremo il percorso di crescita di Avantea, tanto sul mercato nazionale quanto sui mercati esteri, consolidando il nostro posizionamento, intensificando ulteriormente l’attività di ricerca e sviluppo”, ha commentato Lazzari, Co-fondatore di Avantea.

Gli advisor del fondo di Dea Capital

Per Taste of Italy, l’operazione è stata guidata dai managing director Filippo Amidei e Pierluca Antolini.

 

Filippo Amidei

 

Taste of Italy è stato assistito dallo Studio Legale Advant Nctm con un team guidato da Pietro Zanoni (partner) e composto da Filippo Ughi (counsel) e Natali Prodan (associate), oltre a Francesca Pittau (counsel) per gli aspetti giuslavoristici e Luigi Croce (partner) per gli aspetti immobiliari, da Fineurop Soditic sia in qualità di M&A advisor, con un team coordinato dal senior partner e head of M&A Germano Palumbo e composto da Roberto Junior Amoroso (senior associate) e Giuseppe Panaro (analyst), sia in qualità di debt advisor con un team coordinato dal Senior Partner Umberto Zanuso e composto da Francesco Panizza (partner) e Matteo Brancaleoni (senior analyst), da Alvarez & Marsal per la due diligence finanziaria, con un team composto da Giorgio Perconti (managing director) e Davide Taglietti (senior director), da LifeScience Consultants per la due diligence di business, con un team coordinato da Fabio Lotto (partner), da Russo De Rosa Associati per tutti gli aspetti fiscali dell’operazione, con un team composto da Leo De Rosa (partner) e Luigi Cecere (associate)”, e da Erm per la due diligence Esg, con un team coordinato da Giovanni Aquaro (partner).

 

Tommaso Poletto

Gli advisor di Avantea

I soci fondatori di Avantea sono stati assistiti da Ubs in qualità di M&A advisor con un team coordinato da Tommaso Poletto e composto da Dino di Giovanni (director), Marco De Nicola (director) e Paolo Brillante (analyst). Per il completamento dell’operazione Avantea è stata inoltre assistita dallo Studio Legale Lca per tutti gli aspetti legali, con un team coordinato da Roberto de Bonis (equity partner) e composto da Alberto Vaudano (artner), Paolo Vitaloni (managing associate) e Anna Paola Pasin per gli aspetti di M&A, Roberto Pellizzari (equity partner) e Matteo Esposito (managing associate) per gli aspetti tax, Davide Valli (equity partner) e Luca Liberti (senior associate) per gli aspetti banking, Giuseppe Bologna (equity partner) e Gabriele Calabrò (mid-level associate) per gli aspetti giuslavoristici e Andrea Carreri (equity partner) per gli aspetti relativi alla notifica c.d. golden power, da Kearney per la vendor due diligence di business, con un team composto da Alessandro Condoluci (associate partner) e Edoardo Amadio (manager), e dallo studio Nexus Avvocati e Commercialisti per gli aspetti contabili e fiscali, con un team composto da Michele D’Apolito (managing partner) e Marco Martinenghi (partner).

L’operazione è stata strutturata e finanziata da Bper, tramite la propria divisione C&IB, assistita da Legance quale legal advisor con un team composto da Tommaso Bernasconi (partner), Federico Liberali (associate) e Paolo Giulio Lessiani (associate). Lo studio legale Advant Nctm ha assistito l’acquirente con un team composto da Bianca Macrina (counsel) e Federico De Pascale (associate).

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