Nuova operazione straordinaria in casa Dedagroup, polo di aggregazione delle eccellenze italiane del software e delle soluzioni as a service, interlocutore naturale di aziende, istituzioni finanziarie e Pa nell’evoluzione delle loro strategie It e digitali.

Attraverso la controllata Dedagroup Business Solutions, è stata acquisita il 70% di Microdata Group, realtà che da oltre trent’anni contribuisce a efficientare e innovare il settore del Business Process Outsourcing (Bpo) con servizi e soluzioni evolute per la gestione delle attività di front e back office. In particolare, Microdata, sfruttando le potenzialità dell’Ia, automatizza la gestione del business e l’archiviazione documentale delle aziende clienti (dalla generazione dei documenti, alla condivisione, fino alla consultazione interna ed esterna).

Inoltre, grazie alle sue piattaforme proprietarie, consente di migliorare l’esperienza utente. Lo specifico focus sulla ridefinizione dei processi, unito alle competenze dei suoi professionisti, consente all’azienda di collaborare al fianco di primari gruppi bancari, assicurativi, intermediari finanziari e aziende di settori particolarmente rilevanti come l’Healthcare, le Utilities e la Gdo, per accompagnarli nella digital transformation.

Tredicesima acquisizione in tre anni per Microdata

Con l’ingresso di Microdata, la tredicesima operazione dal 2020, Dedagroup punta a rafforzare ulteriormente l’offerta, sempre più integrata e completa, del proprio Hub Finance & Data, centro di eccellenza che combina competenze e soluzioni delle aziende del gruppo che operano nel mondo del banking & finance, dei dati e dell’AI, per accompagnare banche, assicurazioni e imprese large corporate nel percorso di ridefinizione dei processi e dei modelli di business, accelerato dall’innovazione tecnologica e dalla digitalizzazione.

Un ambito in cui l’approccio integrato tra know how di settore e specializzazione nel campo dell’Aie del governo e utilizzo dei dati è sempre più strategico, tanto che l’Hub Finance & Data rappresenta oggi il 27% dei ricavi sul totale di oltre 317 milioni di euro fatturati da Dedagroup nel 2022. Insieme a Microdata, il Gruppo potenzierà quindi le proprie soluzioni, in particolare nell’ambito dell’Intelligence Document Processing e servizi a supporto, arricchendole con la nuova visione data centric.

Spinto da esigenze sempre più diffuse di efficientamento operativo, riduzione dei costi e potenziamento competitivo, il mercato globale dell’outsourcing dei processi aziendali toccherà, secondo Straits Researchun tasso di crescita annuale composto (CAGR) dell’8,5% dal 2022 al 2030. Segno che per tutte le imprese, con Banking & Insurance in prima fila, questa leva di cambiamento costituisce un fattore differenziante di primaria importanza.

Commenti all’operazione

L’operazione si inserisce in modo coerente nel percorso di sviluppo che abbiamo da tempo tracciato e che fa dell’aggregazione delle eccellenze italiane un asset fondamentale della nostra crescita. Partendo dalle forti competenze e soluzioni basate sull’Ai che già abbiamo, e integrandole e combinandole con la sua offerta, potremo quindi raggiungere nuovi livelli di innovazione e valore nei servizi che mettiamo a disposizione dei nostri clienti”, ha commentato Marco Podini, presidente esecutivo di Dedagroup.

“Una delle ragioni che ci ha permesso in questi anni di crescere e generare valore, per i nostri clienti e collaboratori, è stata la nostra capacità di evolvere, attraverso un approccio strutturato di open innovation. Nel tempo abbiamo investito anche in un ecosistema di start up nella convinzione che, non solo l’integrazione ma soprattutto un confronto costante con nuove metodologie e modelli di sviluppo, ci avrebbe permesso di continuare a innovare la nostra proposta per rispondere e anticipare al meglio le domande del mercato. Oggi siamo chiamati a diffondere il valore della nostra idea di Human + Machine: processi di automazione e intelligenza artificiale gestiti e governati dalle persone” commentano i fondatori e amministratori di Microdata Group, Carolina Cortellini e Alfredo Lupi.

Gli advisor

Studio Scozzi ha affiancato Dedagroup in qualità di advisor. Lo studio Valli e Mancuso & Associati ha seguito gli aspetti legali dell’operazione.

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