Un altro delisting da Borsa Italiana. È quello di Tod’s, noto brand di scarpe e abbigliamento di lusso fondato e guidato da Diego Della Valle che proprio tramite la DeVa Finance,  società finanziaria interamente detenuta da DI.VI. Finanziaria di Diego Della Valle & C., ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni dell’azienda marchigiana.

L’offerta riguarda nel dettglio 8.453.727 di azioni, pari al 25,55% del capitale sociale non ancora in mano all’imprenditore, ed è finalizzata ad ottenere la revoca delle quotazioni dal mercato Euronext Milan di Borsa Italiana.


Fonte: Borsa Italiana“>Borsa Italiana

Il corrispettivo è pari a 40 euro per ciascuna azione portata in adesione all’Offerta – prezzo al quale si è subito adeguato il valore del titolo nel momento in cui scriviamo, pari a 40,74 euro, in crescita del +7,32%, e con un premio del 20,37% rispetto al prezzo ufficiale per azione Tod’s di ieri 1 agosto.

Il corrispettivo, spiega il prospetto, è stato determinato attraverso valutazioni che hanno tenuto conto, tra l’altro, del prezzo ufficiale per azione Tod’s rilevato alla chiusura di ieri, della media aritmetica ponderata sui volumi dei prezzi ufficiali di borsa per dati periodi e del prezzo obiettivo risultante dalle ricerche degli analisti finanziari. L’esborso massimo in caso di adesione totalitaria all’Offerta da parte di tutti i titolari delle azioni sarà pari a 338,15 milioni di euro.

Perché il delisting

L’offerta è stata promossa da DeVa Finance, con il sostegno della Famiglia Della Valle, con l’intento di fare un grande investimento nel gruppo per supportarne lo sviluppo. L’obiettivo – si legge nel prospetto di offerta – “è quello di valorizzare i singoli marchi del Gruppo (Tod’s, Roger Vivier, Hogan e Fay), dando loro una forte visibilità individuale e una grande autonomia operativa. Attraverso tale strategia, l’offerente intende rafforzare il posizionamento dei suddetti marchi nella parte alta del mercato della qualità e del lusso, con un elevato livello di desiderabilità. Il perseguimento di questi obiettivi di medio e lungo periodo, infatti, viene considerato meno agevole mantenendo lo status di società quotata, con le limitazioni derivanti dalla necessità di ottenere risultati comunque soggetti a verifiche di breve periodo”.

Infine con l’opa si intende riconoscere agli azionisti l’opportunità di liquidare il proprio investimento in Tod’s a condizioni più favorevoli rispetto a quelle che attualmente offre il mercato.

Lvmh resta

Lvmh non aderirà all’opa promossa da Della Valle e manterrà il suo 10% nella società della moda a fianco dell’ imprenditore marchigiano. Delphine, la sussidiaria del colosso francese di Bernard Arnault, deve inoltre essere considerata persona che agisce di concerto con l’offerente, si legge nella nota che annuncia l’opa volontaria su Tod’s, “avendo sottoscritto un accordo in forza del quale si è impegnata, tra l’altro, nei confronti dell’Offerente e di DI.VI. e sino alla conclusione dell’offerta, a non cedere, trasferire e/o altrimenti disporre a favore di terzi, e a non portare in adesione all’Offerta, le complessive n. 3.309.900 azioni dalla medesima detenute”. L’accordo con Delphine si qualifica come patto parasociale.

L’efficacia dell’offerta è subordinata a determinate condizioni, fra cui il raggiungimento di una soglia di adesioni minima sufficiente per consentire all’offerente, assieme alle persone che agiscono di concerto, di venire a detenere una partecipazione superiore al 90%.

L’efficacia è anche condizionata alla circostanza che non si verifichino eventi o situazioni che comportino significativi cambiamenti nella situazione politica, finanziaria, economica, valutaria o di mercato, nazionale o internazionale, anche i relazione alla diffusione del COVID-19, alla crisi politico-militare Russia-Ucraina ed alle tensioni politico-militari Cina-USA, che sebbene siano eventi di pubblico dominio alla data della presente Comunicazione, possono comportare effetti pregiudizievoli, nei termini sopra indicati, nuovi e non previsti e né prevedibili.

Gli adivisor

Nell’operazione DeVa Finance è stata affiancata da Crédit Agricole CIB, con un team guidato da Carlo Durando, head of M&A Italy, da Deutsche Bank e Bnp Paribas che hanno anche finanziato. BonelliErede, con Carlo Montagna, è stato advisor legale.

Cosa dicono gli analisti

Diverse le opinioni degli analisti. Per Banca Akros il lancio dell’opa non è una sorpresa e il prezzo di 40 euro è allineato al loro prezzo obiettivo mentre secondo Citi l’offerta valuta la società 1,32 miliardi di euro, ovvero 18 volte il rapporto Ev (enterprise value)/Ebit atteso al 2023 e 1,3 volte l’Ev/vendite, cioè “multipli di acquisizione modesti per gli standard del settore del lusso” Implica un premio del 20% rispetto al prezzo di chiusura di martedì 2 agosto, un premio del 30% circa negli ultimi 30 giorni di negoziazione e uno sconto del 4% sul prezzo medio da inizio anno”.

Gli azionisti di minoranza, aggiunge Citi, “potrebbero scoprire che il prezzo offerto non riflette pienamente il potenziale sviluppo del marchio Tod’s e che sottovaluta Roger Vivier (180 milioni di euro di vendite, storicamente con una forte redditività)”.

Mediobanca Securities conferma invece il rating neutral su Tod’s e il prezzo obiettivo di 46,60 euro.

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