Elon Musk ha acquistato il 9,2% di Twitter, ovvero circa 73,48 milioni di azioni ordinarie, per 2,89 miliardi di dollari (circa 2,5 miliardi di euro), diventando così il più grande azionista della società, come indicato in un documento della Securities and exchange commission, l’ente che vigila sulla Borsa negli Stati Uniti. La quota è classificata come una partecipazione passiva e fa di Musk il primo azionista esterno di Twitter davanti al fondo Vanguard che detiene l’8,7%. La sua partecipazione quattro volte più grande di quella del fondatore Jack Dorsey.

La notizia dell’acquisto del capo di SpaceX e di Tesla ha fatto subito crescere il valore delle azioni del social network che lunedì all’apertura della Borsa di Wall Street ha guadagnato oltre il 26,3%.

Non sembra essere causale la mossa di Musk, l’uomo più ricco del 2021 secondo Forbes e che vanta sul social ben 80 milioni di follower. In passato, infatti, l’imprenditore ha criticato più volte le politiche di Twitter. Solo la settimana scorsa ha detto che stava “pensando seriamente” alla creazione di una nuova piattaforma di social media e si era scagliato proprio contro la piattaforma, dicendosi “arrabbiato” per l’approccio del social network sulla libertà di espressione. “Il mancato rispetto dei principi della libertà di parola mina fondamentalmente la democrazia”, ha twittato il ceo di Tesla.

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