Intorno alla nomina del nuovo Cda di Enel che dovrebbe essere nominato il 10 maggio prossimo si annuvolano pesanti nubi all’orizzonte.  La lista presentata dal Mef non sta riscuotendo particolari successi e così dopo quella di Assogestioni, anche Covalis si è fatta avanti per indicare una serie di nomi per il nuovo Board.

I nomi di Covalis per Enel

Covalis Capital, asset manager globale focalizzato su Infrastrutture, Utilities,Energie Rinnovabili, Industria e Materie Prime e azionista di lungo termine di Enel con una partecipazione l’1% circa del capitale di Enel ha presentato oggi una lista alternativa di amministratori indipendenti per il Consiglio di Amministrazione di Enel.

Fanno parte della lista  Marco Mazzucchelli, Leilani C. Latimer, Francesco Galietti, Monique Sasson, Paulina Beato eDaniel Lacalle.

Secondo il fondatore e Cio di Covalis, Zach Mecelis,”a causa dell’opacità del processo, non sappiamo cosa rappresenti la lista proposta dal Governo quale sia il suo piano per Enel. Crediamo che gli investitori internazionali, i dipendenti e le società in cui Enel opera meritino di meglio e sentiamo la responsabilità di avviare un dibattito. Vogliamo un consiglio di amministrazione diversificato e indipendente, che rifletta la natura internazionale dell’azienda e della sua base di azionisti. Oggi abbiamo presentato una lista di membri del Consiglio di Amministrazione che riflette meglio il Dna internazionale dell’azienda. Non intendiamo creare nessun processo destabilizzante per Enel – vogliamo metterla societa’ in condizione di realizzare il suo potenziale di leader nella transizione energetica. Tale posizionamento le consentirà di poter fare significativi investimenti in nuovi posti di lavoro, infrastrutture e produzione energetica”.

Covalis, incertezza sul processo di nomina

Covalis ritiene che l’incertezza che circonda il processo di nomina del consiglio di amministrazione contribuisca a far sì che le azioni di Enel vengano scambiate a sconto rispetto alle società del settore e che la società abbia un costo del capitale più elevato di quanto sarebbe altrimenti.

Secondo Covalis il processo e il rischio di interferenze siano la ragione principale dello sconto della sua valutazione. “Vogliamo porre fine a questo processo e proponiamo che il nostro consiglio di amministrazione indipendente apra un dialogo con gli azionisti, i proxy e gli esperti di corporate governance per proporre una soluzione più in linea con le migliori pratiche internazionali e che produca un risultato migliore per tutti gli stakeholder”.

La lista del Mef e quella di Assogestioni

La scorsa settimana, il Tesoro titolare del 23,59% del capitale della società. I nomi indicati dal Tesoro, di concerto con il Mimit, indicano Paolo Scaroni alla presidente e Flavio Cattaneo come amministratore delegato. Completano l’elenco Alessandro Zehenter (consigliere),  Johanna Arbib Perugia (consigliere), Fiammetta Salmoni (consigliere) e Olga Cuccurullo (consigliere).

Assogestioni dal canto suo ha indicato Dario Frigerio, esperto di banche e risparmio gestito, Alessandra Stabilini, docente di diritto commerciale alla Statale di Milano, e Mario Corsi, già capo italiano della multinazionale svizzero-svedese ABB.

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