Enel Finance International ha collocato un sustainability linked bond multi-tranche, rivolto agli investitori istituzionali, per un totale di 3,5 miliardi di euro.

L’obbligazione, garantita da Enel, ha ricevuto richieste pari a oltre tre volte l’ammontare offerto, totalizzando ordini complessivi per un importo pari a circa 11 miliardi di euro.

Contestualmente, si legge in un comunicato, Enel Finance International ha lanciato un’offerta pubblica volontaria non vincolante per il riacquisto parziale di tre serie di obbligazioni convenzionali in circolazione denominate in dollari Usa, per un importo target complessivo massimo di 1,5 miliardi.

La nuova emissione è legata al “raggiungimento dell’obiettivo di sostenibilità di Enel relativo alla riduzione di emissioni dirette di gas serra (Scope 1), contribuendo all’obiettivo di sviluppo sostenibile 13 (lotta contro il cambiamento climatico) delle Nazioni Unite e in linea con il sustainability-linked financing framework del gruppo”.

Le caratteristiche dell’emissione

Il bond è strutturato in tre tranche:

  • 1,25 miliardi di euro ad un tasso fisso dello 0%, con data di regolamento fissata al 28 settembre 2021, e scadenza 28 maggio 2026. Il prezzo di emissione è stato fissato a 99,702% e il rendimento effettivo alla scadenza è pari allo 0,064%. Il tasso è legato al raggiungimento di un target di performance di sostenibilità;
  • 1 miliardo ad un tasso fisso dello 0,375%, con data di regolamento fissata al 28 settembre 2021, e scadenza 28 maggio 2029. Il prezzo di emissione è stato fissato a 99,902% e il rendimento effettivo alla scadenza è pari allo 0,388%. Il tasso è legato al raggiungimento di un target di performance di sostenibilità;
  • 1,25 miliardi ad un tasso fisso di 0,875%, con data di regolamento fissata al 28 settembre 2021, e scadenza 28 settembre 2034. Il prezzo di emissione è stato fissato a 99,512% e il rendimento effettivo alla scadenza è pari allo 0,915%. Il tasso è legato al raggiungimento di un target di performance di sostenibilità.

Il commento

Alberto De Paoli (nella foto di copertina), direttore finanziario di Enel, spiega che “con le operazioni annunciate, attraverso le quali emettiamo nuovi sustainability-linked bond, offrendo di riacquistare, al contempo, obbligazioni convenzionali in circolazione, rafforziamo il nostro impegno ad accelerare la crescita della finanza sostenibile, in linea con gli impegni assunti all’interno dell’iniziativa della CFO Taskforce promossa dal Global Compact delle Nazioni Unite”.

Le banche del collocamento

L’emissione obbligazionaria è stata supportata da un sindacato di banche, nell’ambito del quale hanno agito, in qualità di joint bookrunner, BBVA, BNP Paribas, Crédit Agricole, Crédit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, IMI–Intesa San Paolo, J.P. Morgan, Mediobanca, MUFG, Natixis, Santander, Société Générale e UniCredit.

La tender offer è stata supportata da un sindacato di banche, composto da Barclays, Bank of America, BNP Paribas, Citigroup, Goldman Sachs, HSBC, J.P. Morgan e Morgan Stanley, che hanno agito in qualità di dealer manager.

Gli advisor 

Allen & Overy e Clifford Chance hanno assistito, rispettivamente, Enel ed Enel Finance International.

Il team multi-giurisdizionale di Allen & Overy che ha assistito la società è diretto da Cristiano Tommasi e Craig Byrne, partner del dipartimento International Capital Markets, coadiuvati dalla senior associate Sarah Capella e dall’associate Carolina Gori, con il senior associate Elia Ferdinando Clarizia per i profili fiscali. Un team composto dalla partner Diana Billik con il counsel Thomas Mosher e Neilab Rahimzada ha prestato assistenza per gli aspetti di diritto statunitense. La sede di Amsterdam con un team coordinato dal partner Jonathan Heeringa coadiuvato da Victoria Schepers ha assistito Enel Finance International N.V. per i profili di diritto olandese.

L’operazione è stata seguita per gli aspetti legali dal team in-house di Enel composto da Simona Florio, Marianna Dolcetti e Marica Minnucci, sotto la direzione del Responsabile Francesca Romana Napolitano.

Clifford Chance ha assistito gli istituti finanziari joint bookrunner – BBVA, BNP Paribas, Crédit Agricole, Crédit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, IMI – Intesa San Paolo, J.P. Morgan, Mediobanca, MUFG, Natixis, Santander, Société Générale, UniCredit – e le banche che hanno agito in qualità di dealer manager nella tender offer – Barclays, Bank of America, BNP Paribas, Citigroup, Goldman Sachs, HSBC, J.P. Morgan e Morgan Stanley – con un team cross-border composto dai partner Filippo Emanuele e Gioacchino Foti, con il senior associate Jonathan Astbury e l’associate Minerva Vanni. Un team composto dal partner George Hacket e dalla counsel Laura Scaglioni ha prestato assistenza per gli aspetti di diritto statunitense. Infine, i profili di diritto olandese sono stati curati da un team composto dal partner Jurgen van der Meer, dal counsel Nolan Groenland per gli aspetti tax e dall’associate Marina Sarkisjan. 

 

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