Erg ha ceduto a Enel Produzione il 100% di Erg Hydro. L’accordo, si legge in una nota, prevede il riconoscimento di un corrispettivo pari a 1.039 milioni di euro, per un enterprise value di 1 miliardo di euro. Il closing, subordinato all’approvazione dell’Autorità Antitrust italiana e dal positivo completamento della procedura golden power presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è previsto all’inizio del 2022.

L’operazione 

Erg Hydro detiene un portafoglio di impianti idroelettrici per “527 megawatt di capacità installata” e “una produzione media annua di circa 1,5 TWh” (114 gli addetti impegnati oggi nel loro funzionamento). Nel dettaglio, il portafoglio di impianti in questione è composto da 19 centrali idroelettriche, 7 micro-centrali idroelettriche, di cui 4 attualmente in sviluppo, 7 grandi dighe e 4 bacini situati in Umbria, Lazio e Marche.

L’accordo con Enel rappresenta un primo importante passo nell’ulteriore trasformazione di ERG verso un modello puro Wind & Solar, che contiamo di completare con la cessione degli asset thermo nel corso dei prossimi mesi – spiega Paolo Merli, Amministratore Delegato di Erg (nella foto) –  L’operazione consente l’integrazione delle nostre persone all’interno di un primario gruppo energetico a livello globale con una presenza radicata in Italia. L’Asset Rotation, uno dei pilastri del nostro piano strategico 2021-2025, ci permetterà di accelerare il percorso di crescita e diversificazione geografica con un migliore bilanciamento delle attività tra Italia ed estero”.

Gli advisor 

Nell’operazione Rothschild & Co. e Mediobanca hanno svolto congiuntamente il ruolo di advisor finanziario.

Rothschild ha assistito Erg con un team composto da Alessandro Bertolini Clerici (Partner, Head of Energy & Power Italy), Tommaso Bricola (Assistant Director), Edoardo Pasquotti (Associate), Riccardo Vergine (Associate), Stefano Selva (Analyst)

Mediobanca ha agito con un team formato da Claudia Fornaro, Stefano Cozzi, Antonio Guglielmi e Federico Feleppa.

Per Erg, lo studio DLA Piper ha rivestito il ruolo di advisor legale, Ernst & Young il ruolo di advisor accounting and tax, Arup il ruolo di technical advisor e Ref-e il ruolo di advisor di mercato.

DLA Piper ha agito con un team multidisciplinare guidato da Francesco Novelli, Senior Independent Counsel, e coordinato dal partner Giulio Maroncelli e dall’avvocato Fabio Lenzini. Il team risulta composto dall’avvocato Alessandro Nociti e da Simone D’Ettorre per gli aspetti corporate, dal partner Domenico Gullo e dall’avvocato Matteo Bozzo per le questioni Antitrust, dal partner Germana Cassar e dagli avvocati Alessia Marconi e Mattia Malinverni per gli aspetti Regulatory, dal partner Fabrizio Morelli per gli aspetti Employment.

Enel è stata assistita invece da Bnp Paribas e da Hogan Lovells.

Nell’operazione Enel Produzione è stata assistita anche da Deloitte Financial Advisory  e Studio Tributario e Societario – Deloitte che hanno svolto, congiuntamente, il ruolo di advisor finanziario e fiscale con un team multidisciplinare coordinato, lato financial, da Marco Vulpiani (Equity Partner) e Luca Petroni (Equity Partner) con il supporto di Mariapia Tummolo (Senior Manager); sotto il profilo fiscale, diversamente, il team è stato coordinato da Riccardo Gabrielli (Equity Partner) e Antonio Piciocchi (Equity Partner) e composto da Alessandro Fasolino (Partner), Silvia di Florio (Director) e Sofia Di Cave (Manager).

Il team cross practice di Hogan Lovells che ha assistito Enel è stato coordinato dal country managing partner Luca Picone con l’associate corporate Francesco De Michele. Il team risulta composto dalla partner Francesca Angeloni e dalla senior associate Emanuela Cocco per gli aspetti di diritto amministrativo, dalla partner Sabrina Borocci e la senior associate Aurora Muselli per le questioni antitrust e dal partner Vittorio Moresco con il senior associate Fabrizio Grillo per gli aspetti di diritto del lavoro.

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