Un gruppo di investitori istituzionali ha presentato una lista di candidati per il rinnovo del Cda di Enel.

Il coordinatore del Comitato dei gestori, Emilio Franco, si legge in una nota, comunica che Aberdeen Standard Fund Managers Limited, Allianz, Amundi Asset Management Sgr, Anima Sgr, Apg Asset Management, Arca Fondi Sgr, Axa Wf Italy Equity, BancoPosta Fondi Sgr, Bnp Paribas Asset Management, Epsilon SGR, Eurizon Capital SA, Eurizon Capital Sgr, Fidelity Funds, Fideuram Asset Management (Ireland), Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking Asset Management Sgr, Interfund Sicav, Fondo Pensione Bcc/Cra, Generali Investments Partners Sgr, Kairos Partners Sgr, Legal & General Assurance (Pensions Management) Limited, Mediobanca Sicav, Mediobanca Sgr, Mediolanum Gestione Fondi Sgr e Mediolanum International Funds Limited hanno depositato una lista di minoranza di soli candidati indipendenti per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Enel previsto nella prossima assemblea ordinaria dei soci.

Enel, i nomi dei fondi e delle Sgr

La lista è stata composta con il supporto di Heidrick & Struggles International, advisor esterno e indipendente. I gestori che hanno presentato la lista sono titolari di oltre l’1,8% delle azioni ordinarie della società. Ne fanno parte: Dario Frigerio, Alessandra Stabilini e Mario Corsi.

Le nomine del Mef

La lista presentata dai fondi e dalle Sgr si va ad affiancare a quella presentata pochi giorni fa dal Mef, titolare del 23,59% del capitale della società. I nomi indicati dal Tesoro, di concerto con il Mimit, indicano Paolo Scaroni alla presidente e Flavio Cattaneo come amministratore delegato. Completano l’elenco Alessandro Zehenter (consigliere),  Johanna Arbib Perugia (consigliere), Fiammetta Salmoni (consigliere) e Olga Cuccurullo (consigliere).

Enel, tonfo in borsa dopo l’annuncio del Tesoro

All’indomani della scelta del ticket Scaroni-Cattaneo, il titolo Enel ha perso circa il 4% a Piazza Affari.  Se da un lato il mercato aveva già metabolizzato l’uscita di Francesco Starace, dall’altro ha colto di sorpresa la scelta dell’attuale vice presidente di Italo alla guida della società. Il nome più quotato e su cui, di conseguenza, gli investitori avevano scommesso era quello di Stefano Donnarumma. Nel dettaglio un report di Intesa Sanpaolo sottolineava come “la nomina di Flavio Cattaneo sia la meno adatta tra i nomi circolati sulla stampa nelle ultime settimane, principalmente in termini di background di settore”.

Successivamente a corregger il titolo ci ha pensato proprio il numero uno della Ca’ de Sass, Carlo Messina che all’Ansa ha detto: “ho molta stima di Flavio Cattaneo. È un manager di grandi capacità che ha raggiunto importanti risultati alla guida di aziende strategiche nell’ambito delle infrastrutture del Paese. Sono convinto che farà bene anche alla guida di Enel”.

Lascia un commento

Articolo correlato