Esprinet ha confermato l’intenzione di lanciare un’Opa finalizzata al delisting su Cellularline, ma ha sottolineato che lo farà a un prezzo più basso rispetto a quello inizialmente ipotizzato, segnalando un potenziale rischio di svalutazione di alcune poste patrimoniali del capitale circolante. Il gruppo attivo in Sud Europa nella consulenza, nella vendita e noleggio di prodotti tecnologici e nella sicurezza informatica, quindi, non ha confermato il prezzo di 4,41 euro per azione comunicati a maggio e ha optato un approccio prudenziale, rettificando l’importo di 10,5 milioni di euro.

L’offerta dell’Opa – he riguarda 21,8 milioni di azioni, rappresentative del 100% del capitale sociale di Cellularline per un esborso massimo pari a 82 milioni di euro – è scesa a 3,75 euro per azione, tenendo conto delle rettifiche per 0,50 euro e del dividendo di 0,16 euro per azione. Si procederà al delisting se l’offerta raggiungerà il 90% del capitale.

Il corrispettivo proposto incorpora poi un premio pari al 11,8% rispetto al prezzo ufficiale ex dividendo delle azioni del 6 maggio 2022 (giorno di borsa aperta antecedente la data di annuncio al mercato dell’operazione da parte di Esprinet); nonché un premio pari al 4,9% rispetto alla media aritmetica ponderata dei prezzi ufficiali ex dividendo registrati dalle azioni nei tre mesi antecedenti il 6 maggio 2022 (incluso).

Gli advisor

Intermonte ha agito in qualità di advisor finanziario di Esprinet.

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